“Oggi il Consiglio Regionale ha approvato il mio ordine del giorno che impegna la Giunta a modificare la Dgr sulla zonizzazione delle aree del territorio dove è consentita la deroga da parte dei sindaci ai divieti di abbruciamento in alcuni specifici periodi dell’anno, creando la zona pedemontana per quei Comuni montani morfologicamente ma che al momento si trovavano esclusi da questa facoltà dalla Dgr in vigore. Una richiesta forte che veniva dai sindaci e dagli operatori e che abbiamo declinato in un’azione normativa efficace”.
Così ieri sera il consigliere regionale Claudio Sacchetto ha annunciato sui suoi profili social l'esito della votazione al suo ordine del giorno. La proposta di cui è stato promotore, oggetto di dibattito nei rispettivi consiglio provinciale e comunale di Cuneo, è stata ampiamente condivisa anche dai sindaci delle vallate cuneesi.

Si tratta, quindi, di un primo passo verso una modifica che andrebbe a rispecchiare in modo più coerente e fedele le esigenze di quegli ultimi “custodi” dell'ambiente boschivo montano che tengono in vita non solamente la pratica della castanicoltura, ma anche il mantenimento di quelle aree marginali dove si ricorre tradizionalmente agli abbruciamenti per provvedere alla pulizia del sottobosco.
Nel suo documento Sacchetto infatti, evidenzia come “una più puntuale classificazione della fascia pedemontana piemontese consentirebbe di adottare misure maggiormente proporzionate e aderenti alle caratteristiche ambientali e territoriali. In particolare, anche a valle di specifica sperimentazione, ciò permetterebbe di ampliare, in condizioni controllate e nel rispetto delle soglie di qualità dell’aria e delle norme di sicurezza, le possibilità di abbruciamento dei residui vegetali quale possibile pratica di gestione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e incendi boschivi”.
Con l'approvazione del Consiglio regionale si è quindi impegnata la Giunta a: “introdurre, col supporto di Arpa Piemonte, nell’ambito della zonizzazione regionale della qualità dell’aria, una specifica zona pedemontana, qualificata come area a gradiente di concentrazione intermedia tra rilievi e pianura, sulla base di criteri orografici, meteoclimatici e di dispersione degli inquinanti.
A modificare conseguentemente la DGR vigente in materia di zonizzazione del territorio piemontese, prevedendo tale nuova classificazione territoriale.
Ed infine ad adeguare, per quanto di competenza, la disciplina regionale relativa agli abbruciamenti dei residui vegetali, prevedendo per la zona pedemontana condizioni e limiti differenziati rispetto alla pianura e aderenti a quelli della zona montana, nel rispetto della normativa statale e degli obiettivi di qualità dell’aria”.
La richiesta del consigliere cuneese prevede inoltre che gli atti vengano adottati “entro la finestra autunnale di deroga dell’anno in corso”.





