“Le comete sono come i gatti: hanno la coda e fanno quello che vogliono”.
Anche in questo caso, la famosa massima di D. Levy, scopritore di numerosi astri chiomati, si conferma vera: mentre tutti si aspettavano un exploit della cometa C/2026 A1 (MAPS), purtroppo disintegratasi al suo passaggio vicino al Sole, un piccolo astro di cui si parlava pochissimo è diventato in pochi giorni un’attrazione nel cielo del mattino.
A rivelarlo è l’associazione Astrofili Bisalta che spiegano:
“Stiamo parlando della cometa C/2025 R3, di tipo non periodico, scoperta l’8 settembre 2025 dal telescopio di survey Pan-STARRS alle Hawaii.
Raggiungerà il perielio, il punto più vicino al Sole, il 19 aprile, e le previsioni indicano una magnitudine di circa 2,8, quindi facilmente visibile a occhio nudo; potrebbe però arrivare anche a -1, diventando pertanto molto luminosa.
In queste mattine di inizio aprile si può osservare prima dell’alba nella costellazione del Pegaso; il 19 aprile passerà nei Pesci, per poi entrare nella Balena il 25 aprile e nel Toro il 29 aprile.
Per gli appassionati, un semplice binocolo e una mappa stellare per individuarne la posizione saranno sufficienti per ammirarla al meglio, nella speranza che nei giorni a venire l’incremento di luminosità permetta di osservarla bene anche a occhio nudo”.





