Oltre 300 chilometri attraversando la Liguria da Levante a Ponente, pedalando per una causa che va oltre lo sport. È l’impresa portata a termine da sette giovani donne del Saluzzese nella giornata di Pasqua, domenica 5 aprile, con l’obiettivo di sostenere l’associazione Mai+Sole di Savigliano, fondata nel 2007 dalla presidente Adonella Fiorito, impegnata nel supporto a donne, bambine e bambini vittime di violenza.
Grazie alla loro iniziativa sono stati raccolti circa 1.950 euro con donazioni tramite Satispay e bonifici, trasformando una sfida sportiva in un concreto gesto di solidarietà.
L’idea è nata da Michela Allasia, 22 anni di Saluzzo, e Morena Chiavassa, 27 anni di Piasco, che hanno raccontato l’intera avventura attraverso il profilo Instagram “Like a girl”, creato per coinvolgere altre persone nello sport e dare vita a un gruppo aperto anche a chi si allena da solo.

Insieme a loro hanno partecipato Giulia Giletta (26 anni, Revello), Chiara Reinaudo (26 anni, Envie), Giulia Chiabrando (24 anni, Saluzzo), Francesca Ferrato (24 anni, Sanfront) e Nicole De Santis (32 anni, Genova), che per motivi fisici non è arrivata alla fine.
Le sette cicliste hanno percorso l’intera costa ligure in bici da corsa, partendo da Marina di Carrara, in Toscana, per arrivare a Ventimiglia. L’obiettivo era raggiungere Ponte San Ludovico, al confine con la Francia, ma a causa dei lavori nelle gallerie sull’Aurelia vicino alla località dei Balzi Rossi il gruppo ha dovuto fermarsi qualche chilometro prima, tra Mortola e Grimaldi Inferiore a Baia Beniamin.
Un tragitto impegnativo, con circa 2.200 metri di dislivello lungo l’Aurelia, intervallato dal tratto più scorrevole e pianeggiante sulla pista ciclabile tra Imperia e Ospedaletti.
La partenza è avvenuta alle 3 del mattino, nel buio e con temperature ancora rigide, mentre l’arrivo è stato nel tardo pomeriggio dopo le 19 dopo circa 15 ore di pedalata, con soste ogni 50 chilometri per rifocillarsi.
Fondamentale il supporto logistico garantito da un’auto al seguito, con punti di assistenza coordinati da Adele Chiavassa, sorella di Morena, che ha permesso alle ragazze di affrontare il percorso in sicurezza, nonostante livelli di allenamento differenti.

L’iniziativa ha ricevuto anche il sostegno di alcune realtà del territorio, tra cui So Food, Acqua Eva, Cicli Mattio e Farmacia Fanizza.
“Quello che ci interessa davvero – affermano Michela Allasia e Morena Chiavassa (Le Like a girl) – è dimostrare che lo sport può diventare qualcosa di più: un modo per stare insieme, per motivarsi e anche per fare del bene. Se con questa pedalata riusciremo ad aiutare anche solo un po’, allora ne sarà valsa davvero la pena”.
Il racconto dell’impresa arriva direttamente da Michela Allasia: “È andata molto molto bene, siamo arrivate tutte tranne la ragazza di Genova che si è fermata poi nella sua città dopo essere partita con noi da Marina di Carrara in Toscana. Siamo andate con calma, al passo di tutte, così appunto da poter arrivare insieme. Devo dire che si sentiva molto, più che altro, la stanchezza di pedalare così tante ore, perché essendo andate abbastanza con calma, comunque si sentiva tutte quelle ore, però effettivamente avendo allenamenti diversi, quant'altro, questa era l'unica soluzione. Ci abbiamo messo di pedalata circa comprese le soste per rifocillarci.
Siamo partite alle 3 del mattino e siamo arrivate dopo le 19. Lungo il percorso abbiamo fatto soste di durata variabile, circa ogni 50 chilometri, dove Adele e Letizia ci aspettavano con l’auto per permetterci di rifornirci di acqua e recuperare le energie. Grazie a questa iniziativa siamo riuscite a raccogliere una cifra importante per Mai+Sole di oltre 1.900 euro.
È stato bellissimo pedalare di notte e vedere l’alba – riferisce Michela a nome di tutte e ragazze - La strada non era particolarmente trafficata, nonostante fosse Pasqua, perché siamo passate negli orari giusti. Solo a Genova abbiamo trovato più difficoltà, tra traffico e semafori, e lì la stanchezza si è fatta sentire di più. Però eravamo molto cariche, ci siamo sostenute a vicenda e anche altri ciclisti ci incoraggiavano: è stata davvero un’esperienza bellissima.
Siamo arrivate stanche ma felici, anche grazie alla motivazione della raccolta fondi. L’unico rammarico è quello di non essere riuscite a raggiungere Ponte San Ludovico a causa dei lavori nelle gallerie, ma ci siamo fermate a pochi metri dal confine. Ad aspettarci c’erano tanti amici ed è stato un momento davvero emozionante”.
Soddisfazione anche da parte dell’associazione beneficiaria Mai +Sole: “È stato bello vedere come giovani donne si sono adoperate per sostenere altre donne in difficoltà. La cultura sta cambiando? Mi piace pensare che l’attenzione al problema stia diventando di tutti” commenta la presidente Adonella Fiorito.
È stata infatti una sfida sportiva che si è trasformata in un messaggio forte: insieme si può andare lontano, e fare la differenza.
La raccolta fondi è ancora aperta. È possibile contribuire tramite Satispay al link:
https://web.satispay.com/download/qrcode/S6Y-SVN--0180AB07-E927-4E8A-93DD-CB73D6D78563?locale=it
Oppure tramite bonifico utilizzando l’Iban disponibile sul sito ufficiale di Mai+Sole (maipiusole.it):
Cassa Risparmio Savigliano
IT79B0630546851000010136741





