Vigilia di Pasqua, giovedì 4 aprile, il quotidiano economico nazionale Il Sole 24 Ore ha dedicato un servizio a Bra, focalizzandosi sui suoi principali patrimoni artistici.
La testata descrive Bra come “capitale simbolica del Roero” e “vivace cittadina di 30mila abitanti adagiata fra le colline, a circa 300 metri di altitudine”.
“Il primo piacere da concedersi una volta arrivati nel suo centro storico è quello di camminare fra le vie pedonali per ammirare i suoi palazzi e soprattutto le sue chiese, iniziando da quella della Santissima Trinità, comunemente detta dei Battuti Bianchi, esempio illustre del barocco piemontese. Sobria all’esterno, desta splendore all’interno con la sua unica alta navata coperta da volta a botte e finemente decorata con elementi di stucco bianco che sembrano ricami. Assai particolare è il crocifisso di legno che raffigura il Cristo ancora vivo, con lo sguardo verso l’alto e senza ferite” – così si apre il servizio.
L’attenzione si sposta poi su Palazzo Traversa, “sede museale della città, dove è possibile visitare le sale interne per comprendere l’identità del luogo”, e sulla Casa del Cottolengo, luogo natale di san Giuseppe Benedetto Cottolengo, vissuto a Bra nel XVIII secolo e fondatore della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino.
Non passano inosservati il santuario della Madonna dei Fiori, “complesso religioso famoso per una cappella che ricorda l’apparizione della Madonna, avvenuta secondo la leggenda nel 1336”, e la Zizzola, “villa a pianta ottagonale costruita nel 1840 sulla sommità del colle Monteguglielmo e oggi adibita a spazio museale multimediale come ‘Casa dei braidesi’”.





