Attualità - 07 aprile 2026, 12:04

Armo-Cantarana, presentate le integrazioni da Anas. Gli autotrasportatori: "Urge accelerare sul progetto"

L'associazione Ineo Unione: "Grave situazione infrastrutturale dei collegamenti tra il Piemonte e la Liguria, corridoio strategico per il trasporto merci da e verso la Francia, oltreché per i traffici locali"

Render post opera dell’imbocco sud della galleria di Acquetico

Render post opera dell’imbocco sud della galleria di Acquetico

"Serve una decisa accelerazione dell’iter di avanzamento del progetto, alla luce anche delle tante promesse sentite dalle istituzioni negli anni scorsi".

Così l'associazione di autotrasporto Ineo Unione interviene in merito al progetto per la realizzazione dell'Armo-Cantarana, infrastruttura strategica per i collegamenti tra Liguria e Piemonte, attesa da anni. 

A fine marzo l'Anas ha depositato un dossier con le integrazioni richiese dal Ministero dell'Ambiente e dalla commissione tecnica per le verifiche sull'impatto ambientale dell'opera

Le richieste riguardavano in particolare una “carenza di documentazione tecnica” e la necessità di un “aggiornamento generale del progetto”. Nello specifico, sono stati sollecitati dati aggiornati sulla biodiversità e sulla flora tipica, il tutto corredato da nuovi elaborati relativi all’inserimento dell’opera nel contesto paesaggistico.

"La progettazione definitiva - si legge nella documentazione presentata - ha come obiettivo quello di ottenere un tracciato rispondente alla normativa stradale, con velocità di progetto pari a 100 km/h, minimizzando il più possibile la lunghezza delle gallerie e dei viadotti per il superamento delle incisioni orografiche. Particolare cura è stata posta anche nella ricerca del bilancio nullo dei materiali, progettando un rimodellamento morfologico dell’incisione orografica posta all’imbocco sud del traforo Armo – Cantarana, da realizzare con il deposito del materiale di risulta dello smarino delle gallerie. Il tracciato di progetto è stato ulteriormente migliorato rispetto a quello del progetto preliminare ed adeguato alla normativa in vigore con l’introduzione di corsie di arrampicamento, allargamenti per la visibilità e raccordi con la viabilità esistente che non erano stati considerati nella precedente fase progettuale".

IL PROGETTO

Il nuovo tracciato, nella documentazione presentata da ANAS, parte dalla rotatoria esistente sull’attuale SS28 (ad Acquetico) che viene leggermente ridimensionata per consentirne l’innesto. 

Appena lasciata la rotatoria il tracciato comincia a salire con una livelletta pari al 6% ed entra in una breve galleria (Acquetico) di lunghezza pari a 132 metri.   Superato l’imbocco nord si dispone sul versante sud-est del monte San Bernardo per oltre 500m, alternando situazioni di trincea, mezza costa e rilevato. 

Per tutta la tratta in questione è stata aggiunta una corsia di arrampicamento per i veicoli lenti che vanno in direzione Nord. Successivamente il tracciato torna in galleria (S. Bernardo I) per poco meno di 430m. All’uscita da quest’ultima galleria l’asse viario attraversa una profonda gola con un piccolo viadotto di luce pari a 90,00m (S. Bernardo), superato il quale, dopo un breve tratto all’aperto, il tracciato torna in una galleria (S. Bernardo II) lunga poco più di 110m. 

Segue poi un tratto all’aperto, alternando sempre trincea, mezza costa e rilevato, di circa 300ml che termina in corrispondenza di un viadotto (Trovasta I) lungo 160,00m che scavalca una importante incisione. Seguono in stretta successione una galleria (Trovasta I) lunga 193,00m, un vi-adotto (Trovasta II) di 61m necessario per scavalcare il Rio Trovasta e una nuovamente una galleria (Trovasta II) lunga 567m.

Dalla progressiva 2+950.000 il tracciato dell’asse viaggia all’aperto fino al suo termine in corrispondenza della progressiva 4+308.230. In questo lungo tratto è stato possibile creare un’ulteriore corsia di arrampicamento per i mezzi pesanti, questa volta per i veicoli in direzione Sud, di lunghezza superiore ai 600m (inclusi i tronchi di manovra). Sempre in questo tratto sono presenti due viadotti: il primo (Rio Bellandi) di 115m e il secondo (Trastanello) di 90m in prossimità della fine del tracciato.

In corrispondenza del piccolo agglomerato di Trastanello e del più importante paese di Armo, per aumentare la fruibilità e la capacità servizio della nuova variante sgravando al contempo la SP 6 di fondovalle, si è inserito uno svincolo a rotatoria.

L’opera, riguarda la Progettazione Definitiva della S.S. 28 "del Colle di Nava" Variante di Pieve di Teco-Ormea con traforo di valico Armo – Cantarana. 

"Esprimiamo soddisfazione in merito alla recente integrazione al progetto di costruzione della variante Armo- Cantarana, depositata da ANAS negli scorsi giorni, ma chiede maggiori delucidazioni in merito alle tempistiche del progetto" - scrivono dall'associazione di autotrasporto Ineo Unione -. Infatti, ad oggi permane la grave situazione infrastrutturale dei collegamenti stradali tra il Piemonte e la Liguria, corridoio strategico per il trasporto merci da e verso la Francia, oltreché per i traffici locali, con conseguenti ripercussioni in termini di costi e disagi per le aziende di trasporto e i loro conducenti.

"L'attuale sistema viario - evidenziano dall'associazione -, caratterizzato da colli di bottiglia e limitazioni strutturali, costringe quotidianamente le imprese a inutili code e rallentamenti che incidono pesantemente sui margini di profitto e sulla logistica dei tempi di consegna. La realizzazione della variante Armo-Cantarana non è dunque solo un'opera da anni promessa, ma una necessità economica imprescindibile per garantire la competitività del territorio e la sicurezza di chi lavora su strada, riducendo l'esposizione a tratti ormai inadeguati ai flussi moderni.

Inoltre, l’incertezza che ancora avvolge il cronoprogramma dei lavori rischia di vanificare gli sforzi delle aziende che ad oggi resistono nonostante tutte le difficoltà socioeconomiche che gravano sul comparto.

Pertanto, pur accogliendo con favore il passaggio in avanti del fascicolo ad oggi pendente presso i Ministeri, INEO Unione chiede una decisa accelerazione dell’iter di avanzamento del progetto, alla luce anche delle tante promesse sentite dalle istituzioni negli anni scorsi".

Ora la palla passa alla Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale per valutare se le integrazioni presentate da Anas siano sufficienti per il via libera definitivo al progetto.

Arianna Pronestì

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