Dopo oltre tre decenni di impegno continuo al servizio del territorio, Roberto Gagna ha lasciato nei giorni scorsi la guida del Coordinamento provinciale della Protezione Civile di Cuneo. Alla soglia degli 80 anni il fondatore di quella che è diventata una delle realtà di volontariato più strutturate e operative d’Italia conclude il proprio incarico per limiti di età, assumendo il ruolo di presidente onorario.
La storia del coordinamento affonda le radici nel novembre del 1994, durante la devastante alluvione del Tanaro. Fu allora che Gagna, bancario di professione, decise di impegnarsi concretamente per aiutare il territorio. “Siamo partiti in tre a Clavesana con due pale e una cariola – ricorda -”. Da quell’esperienza nacque l’idea di una protezione civile diffusa sul territorio, con gruppi presenti in ogni comune della regione, non solo per intervenire nelle emergenze ma soprattutto per fare prevenzione.
Nel 1998 prese forma il coordinamento provinciale, un modello organizzativo che ha fatto scuola a livello nazionale, riunendo le piccole realtà locali in una struttura capace di operare con efficacia anche nelle emergenze più complesse. Oggi il Coordinamento cuneese conta circa 2700 volontari, confermandosi tra i più numerosi e importanti a livello regionale. Quella della Regione è diventata una colonna mobile di grande efficienza, impegnata in missioni in tutta Italia e anche all’estero, come nel recente intervento in Turchia ad Antiochia dopo il terremoto.
“Dico sempre che siamo passati dalla pala al drone”, sottolinea Gagna, evidenziando l’evoluzione tecnologica e organizzativa compiuta negli anni grazie al sostegno della Regione Piemonte e del Dipartimento nazionale di Protezione Civile. “Ho avuto la fortuna di lavorare per Guido Bertolaso al Dipartimento Nazionale e di fare esperienza in altre zone d'Italia, dove modestamente abbiamo insegnato come si fa protezione civile”.
Il testimone passa ora a Salvino Salvatore Terranova, nominato il 28 marzo scorso. Ex maresciallo capo della Guardia di Finanza, appena andato in pensione, Terranova potrà contare sull’esperienza di Gagna, che continuerà ad affiancarlo nella fase iniziale come memoria storica del coordinamento.
Nel tracciare un bilancio della sua lunga esperienza, Gagna sottolinea come la prevenzione resti la priorità. “Abbiamo una provincia fragile – spiega -, una piccola pianura su cui incombono una dozzina di vallate. Il problema vero è la pulizia dei fiumi del nostro bacino”.
E infine commosso afferma: “Per me la Protezione Civile è una famiglia. Lo diceva anche mia moglie, quando era in vita, scherzando”. Una famiglia costruita in 32 anni di lavoro, passione e spirito di servizio, che ha contribuito a rendere il sistema di volontariato cuneese un punto di riferimento a livello nazionale.
Per il suo impegno di lungo corso parole di ringraziamento e stima arrivano dal presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e dal consigliere delegato Simone Manzone: “Salutiamo il congedo del presidente Gagna sapendo che senza di lui non sarebbe esistita una Protezione Civile così forte e solida in provincia di Cuneo. Lo incontreremo nelle prossime settimane per formulargli come ente e come comunità il doveroso ringraziamento”.





