Attualità - 03 aprile 2026, 17:08

Il vescovo Brunetti: "Chi viene qui per lavorare non trova casa, ma Alba non può essere una città per soli turisti" [VIDEO]

L’appello dai microfoni di Radio Alba: "Sosteniamo il valore dell'accoglienza ai migranti che bussano alle nostre porte. La Caritas garante per i canoni d’affitto"

Il vescovo di Alba, monsignor Brunetti, ospite di Dieghito

Il vescovo di Alba, monsignor Brunetti, ospite di Dieghito

Il significato profondo della Pasqua, ma anche l’importanza di mettere in atto piccoli gesti di pace e un appello rivolto in particolare agli albesi.

Sono i temi che il vescovo di Alba, monsignor Marco Brunetti, ha affrontato ai microfoni di Radio Alba nell’abituale appuntamento del Venerdì Santo, ospite di Dieghito e del suo contenitore di informazione

"La Pasqua è il momento più giusto per invocare la pace – ha spiegato il vescovo – ma io credo che dobbiamo anche compiere dei piccoli gesti di pace quotidiani, perché noi non siamo al tavolo di chi può disporre delle grandi decisioni. La pace si costruisce giorno dopo giorno anche con piccoli gesti".

Da qui l’appello di monsignor Brunetti. "Anche nel nostro piccolo abbiamo bisogno in qualche modo di sostenere il valore dell'accoglienza e il valore anche delle persone che vengono ad Alba non solo per fare i turisti, ma anche magari per lavorare e normalmente non trovano casa. Ecco, il mio appello è quello di metterci tutti insieme e provare a mettere a disposizione anche eventuali alloggi sfitti. La Caritas diocesana si può far garante per il canone d'affitto in modo tale che tanti immigrati che trovano lavoro qui nelle nostre zone possano anche trovare un tetto dove poter fare una doccia, dove poter vivere pagando un equo canone come è giusto che sia, perché Alba non può essere una città per soli turisti".

"Forse c'è un po' di pauraha proseguito Brunetti –, magari non tutti si sentono così garantiti. Altri magari sanno che gli affitti brevi possono rendere molto di più, no, e quindi dare molte meno preoccupazioni (…). Cerchiamo però di aprirci anche a questo perché il problema è ingente. Non basta la primavera che sta arrivando, per pensare che non ci sia più il problema dell'emergenza freddo. Il nostro dormitorio della Caritas è sempre pieno, così pure quello messo a disposizione dal Comune con il quale si sta cercando di collaborare e si sta cercando di trovare anche delle soluzioni insieme anche col consorzio socioassistenziale, ma non basta. Cerchiamo di mettere tutto quello che abbiamo".

Chi sono i destinatari di questo appello?, la domanda del conduttore. "Perlopiù coloro che hanno così la possibilità di mettere a disposizione degli alloggi e magari li tengono chiusi, sfitti perché non si sentano così garantiti. E però se noi pensiamo a questi lavoratori, questi soprattutto migranti che continuamente bussano alle nostre porte, credo che sia c'è da aprire il cuore, e in questo caso anche le porte. Noi come Diocesi abbiamo cercato di farlo, lo stiamo facendo, abbiamo già diverse canoniche che sono occupate, dove possiamo occupiamo, stiamo preparando anche nella canonica di San Cassiano altri alloggi, cioè cerchiamo di fare il possibile. Ecco, se tutti quanti facciamo un piccolo sforzo, io credo che Alba abbia tutte le capacità per rispondere e dare un significato anche a questo problema così importante per la nostra città che è l'emergenza abitativa".

L'INTERVISTA A RADIO ALBA [VIDEO]


 

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