Attualità - 01 aprile 2026, 10:30

Via libera definitivo alla nuova convenzione ferroviaria per la Cuneo-Breil-Ventimiglia: treni più veloci e investimenti in arrivo

Il Parlamento francese ratifica l’accordo con l’Italia. Il ministro Tabarot: “Giornata storica”. Previsti nuovi finanziamenti e una gestione condivisa della linea

Via libera definitivo alla nuova convenzione ferroviaria per la Cuneo-Breil-Ventimiglia: treni più veloci e investimenti in arrivo

Un passaggio atteso da anni e destinato a segnare il futuro della ferrovia Cuneo-Breil-Ventimiglia. L’Assemblea nazionale francese ieri (martedì 31 marzo) ha approvato definitivamente il progetto di legge che ratifica la nuova convenzione tra Francia e Italia per la gestione della storica linea internazionale, considerata strategica per il territorio cuneese e per i collegamenti tra Piemonte, Liguria e Costa Azzurra.

A sottolineare l’importanza del momento è stato il ministro dei Trasporti francese Philippe Tabarot, che sui propri canali social ha parlato di giornata storica per la linea Cuneo-Breil-Ventimiglia”, evidenziando come la nuova intesa permetterà di avviare investimenti e migliorare progressivamente la qualità del servizio, con l’obiettivo di rendere i treni più veloci e affidabili. L’entrata in vigore effettiva della convenzione è prevista prima dell’estate.

La nuova convenzione, firmata a Milano il 12 aprile 2024, sostituisce il vecchio accordo del 1970 e ridefinisce in modo più equilibrato responsabilità e costi tra i due Paesi. In particolare, viene superato il precedente sistema che obbligava l’Italia a sostenere quasi interamente le spese della tratta francese, situazione che negli anni aveva generato tensioni e ritardi negli investimenti.

Con il nuovo accordo, Francia e Italia condivideranno i costi in base al numero di treni che circolano sulla linea, con una quota minima del 25% a carico di ciascun Paese. Una novità significativa considerando che l’esercizio della tratta francese registra un deficit crescente, passato da circa 2,1 milioni di euro nel 2020 a quasi 4,7 milioni nel 2025. Per il 2026 la quota francese dovrebbe attestarsi attorno a 1,2 milioni di euro su un deficit stimato di 3,6 milioni.

La convenzione introduce inoltre una chiara divisione dei ruoli: la gestione dell’infrastruttura sulla tratta francese sarà affidata a SNCF Réseau, mentre la pianificazione degli orari sarà coordinata dal gestore italiano RFI, che gestirà le richieste delle imprese ferroviarie italiane e francesi. Le tariffe per l’utilizzo della linea saranno stabilite secondo la normativa ferroviaria francese, mentre le stazioni sul territorio francese resteranno sotto la responsabilità dello Stato francese.

La linea Cuneo-Ventimiglia, inaugurata nel 1928 e conosciuta come Treno delle Meraviglie, resta un’infrastruttura fondamentale per il territorio. Con i suoi circa 100 chilometri, 81 gallerie e numerosi viadotti, collega Piemonte, Liguria e Francia attraversando le vallate alpine e rappresenta un asse strategico sia per i pendolari sia per il turismo. Nel 2024 ha registrato oltre 1,3 milioni di passeggeri, confermando il ruolo centrale per la mobilità transfrontaliera.

Attualmente il servizio prevede quattro collegamenti giornalieri Trenitalia tra Cuneo e Ventimiglia e alcuni collegamenti regionali francesi tra Nizza e Tenda. Tuttavia, la linea continua a soffrire di limitazioni infrastrutturali che impongono velocità ridotte, in alcuni tratti fino a 40 chilometri orari.

Proprio per questo, la Francia ha già annunciato investimenti per circa 200 milioni di euro entro il 2040 per la rigenerazione della linea sul territorio francese, con l’obiettivo di migliorare affidabilità e tempi di percorrenza. Gli interventi dovranno però essere coordinati con l’Italia per evitare lavori non sincronizzati che potrebbero ridurre l’efficacia degli interventi.

Durante il dibattito parlamentare è emersa anche la necessità di migliorare l’integrazione dei servizi, a partire dalla vendita dei biglietti, ancora poco coordinata tra Italia e Francia, e dalla presenza di personale nelle stazioni delle valli più isolate.

La ratifica arriva dopo anni complessi segnati da una lunga controversia finanziaria tra i due Paesi, risolta nel 2020 con un accordo che ha portato al pagamento di 14,7 milioni di euro da parte italiana per chiudere il contenzioso accumulato dal 2008.

Per il territorio cuneese la nuova convenzione rappresenta quindi un passaggio cruciale per il rilancio della linea, che dopo la riapertura del tunnel del Tenda e il ritorno del Treno delle Meraviglie si prepara ora a una nuova fase di sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare i collegamenti tra le Alpi e il Mediterraneo e sostenere la mobilità dei territori di confine

Cesare Mandrile

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