Attualità - 31 marzo 2026, 18:38

Ottant'anni fa come oggi le prime elezioni comunali libere a Cuneo dopo la dittatura fascista

La consultazione del 31 marzo 1946 registrò un’ampia affluenza. Prevalse la Democrazia Cristiana con 17 seggi. Per la prima volta eletta una donna, la professoressa Marta Stoppa. Il 24 aprile '46 il Consiglio comunale scelse Antonio Toselli primo sindaco dopo la Liberazione

Antonio Toselli, primo sindaco di Cuneo dopo la Liberazione

Antonio Toselli, primo sindaco di Cuneo dopo la Liberazione

80 anni fa come oggi il 31 marzo 1946 era una domenica e Cuneo, insieme ad altri Comuni della provincia, tornava al voto per eleggere il proprio Consiglio comunale dopo la lunga stagione della dittatura fascista.

La consultazione elettorale, che registrò un’alta percentuale di affluenza ai seggi, vide prevalere la Democrazia Cristiana, che si aggiudicò 17 dei 40 posti, seguita dal Partito Socialista con 8, Partito Liberale con 7, Partito Comunista con 5 e Partito d’Azione con 3.   

Da menzionare che si trattava della prima volta che le donne erano ammesse al voto. La professoressa Marta Stoppa, della Dc, fu la prima donna eletta consigliera comunale di Cuneo.

La prima seduta del nuovo Consiglio si svolgerà poi il 24 aprile ’46.

Le cronache di allora raccontano che a presiedere la prima seduta era stato il sindaco uscente, il geometra Ettore Rosa, nominato dal CLN (Comitato di Liberazione Nazionale) affiancato dalla “Giunta popolare”.

Dopo i ringraziamenti al CLN da parte dell’ingegner Antonio Toselli, nella sua veste di “consigliere anziano” e dell’avvocato Antonio Bassignano che aveva retto l’amministrazione civica prima dell’avvento del fascismo, si era poi passati alle votazioni.

Allora - lo ricordiamo ai più giovani - il sindaco non era eletto direttamente dai cittadini ma la sua elezione avveniva in Consiglio comunale da parte dei  consiglieri.

Sindaco risultò eletto Antonio Toselli; vicesindaco Silvio Frairia; assessori: Teresio Cavallo, Vincenzo Dogliani, Bernardino Fresia, Giuseppe Aimo, Aldo De Filippi, Guglielmo Damilano e Piero Maranzano.

Ancora le cronache del settimanale diocesano “La Guida” riferiscono che “Il campanone civico, al termine della seduta, dava alla cittadinanza il lieto annunzio della nomina del sindaco e della tanto auspicata ripresa della vita democratica nella nostra Cuneo”.

Ma vediamo chi è stato il primo sindaco di Cuneo, eletto appunto a seguito delle libere elezioni del 31 marzo 1946.

Nato a Cuneo nel 1884, Toselli si era laureato in ingegneria civile presso il Politecnico di Torino nel 1909: è stato progettista di numerose chiese ed edifici di culto a Cuneo e dintorni.

Consigliere comunale di Cuneo dal 1914 al 1916, nel gruppo del Partito Popolare, era militante dell'Azione Cattolica e per molti anni è stato presidente della Giunta diocesana.

Aveva combattuto nella prima guerra mondiale, prima con il grado di tenente e poi di capitano d'artiglieria alpina. Durante uno scontro sul Monte Nero era stato ferito, guadagnandosi la decorazione della croce di guerra.

Dopo l'8 settembre 1943 aveva aderito al CLN clandestino di Cuneo, diventandone presidente nel 1945.

Nel 1948 era stato poi eletto al Senato nella lista della Democrazia Cristiana per la circoscrizione di Cuneo - Saluzzo con 54000 voti e ancora rieletto, sempre al Senato, nel 1953.

È morto a Roma nel 1954.

GpT

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