Il Piemonte accelera sulla digitalizzazione delle campagne con la nascita ufficiale di un ecosistema dell’innovazione che trasforma i campi in laboratori tecnologici. Con la firma del Manifesto d’intenti siglato oggi a Torino, la Fondazione Agrion e i quattro poli universitari regionali — Politecnico, UPO, UniTo e Unisg — hanno dato vita al Digi Open Lab, un hub sperimentale nato per integrare robotica, sensoristica e intelligenza artificiale nelle filiere produttive del territorio.
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"Oggi più che mai è importante lavorare sullo sviluppo dell’innovazione tecnologica - sostiene il presidente di Agrion Giacomo Ballari - con le nuove tecnologie possiamo trovare la soluzione per dare competitività e sostenibilità all’agricoltura e all’agroalimentare piemontese, sia da un punto di vista ambientale che economico. La sfida è provare a costruirlo in Piemonte, a supporto di quello che è il nostro modello, come risposta alla necessità di dare un respiro futuro al settore e concretezza a quelli che sono i percorsi di transizione ecologica”.

Il cuore operativo del progetto si divide tra il centro frutticolo di Manta, dove il DiGi-Tree Lab sperimenta soluzioni digitali su un meleto di 2.000 metri quadri, e la "Tenuta Cannona" di Carpeneto, sede del Digi Vit Lab, un vigneto smart da 1,4 ettari dedicato alla viticoltura di precisione. A questi si affiancano lo SmartBEE LAB per il monitoraggio degli alveari e le strutture in fase di completamento, come l'Energy Lab — focalizzato sul fotovoltaico galleggiante e il risparmio idrico — e una camera immersiva per la simulazione virtuale degli scenari agricoli.

"Abbiamo una regione forte di un patrimonio di 43.000 aziende agricole, un milione di ettari coltivati e 8 miliardi di euro di export - è il commento di Paolo Bongioanni, assessore all’Agricoltura -: una filiera cui dobbiamo garantire la massima competitività. La firma di questo protocollo dà vita allo strumento che ritengo più funzionale ad affrontare queste criticità”.
"Dobbiamo prendere atto del cambiamento climatico in essere che - in agricoltura - più ancora che sulla qualità incide in modo rilevantissimo sulla quantità di produzione - ha aggiunto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio -. Dobbiamo studiarlo e capire quali possono essere le migliori reazioni. “Salvaguardare la ruralità in Piemonte è fondamentale perché – al di là del sostegno alla produzione - traina dietro di sé la promozione del nostro cibo, la ristorazione, il turismo enogastronomico che rappresentano un pezzo portante della nostra economia".
L'iniziativa non si limita alla ricerca accademica ma punta alla validazione sul campo di nuove tecnologie per contrastare il cambiamento climatico e la scarsità idrica, offrendo supporto diretto a una rete regionale di 43.000 aziende agricole. In questo contesto si inserisce anche il programma AGRI.ON Call, un bando nazionale lanciato in collaborazione con LaGemma Venture che rimarrà aperto fino al 15 maggio 2026. Il piano prevede la selezione di otto startup agri-tech che per due anni potranno testare le proprie soluzioni nei Living Lab della Fondazione, beneficiando di un percorso di accelerazione e formazione imprenditoriale.






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