E' successo a Villafalletto, presso il distributore Agip Eni di via della Circonvallazione Est. Qui, poco dopo l'ora di pranzo, un autotrasportatore compra dei gettoni per lavare l’autocisterna con la quale ha appena trasportato e da poco consegnato un carico di ossido di magnesio destinato a un’industria del posto.
Si presenta alla cassa, paga i gettoni e va al lavaggio automatico, per pulire l'interno del mezzo. Cosa che non riuscirà a fare, perché in pochissimo tempo perderà i sensi a causa dei vapori all'interno della cisterna.
Quello che è successo dopo ce lo ha raccontato, Andrera Laurenti, 32 anni, dipendente della struttura. E' stato lui a salvargli la vita.
"Il mio collega dopo una decina di minuti è andato nella zona del lavaggio, a verificare che tutto funzionasse. Ha notato il mezzo fermo e la botola della cisterna aperta, ma nessuna lancia in attività. Si è quindi affacciato e ha visto l'uomo a terra - racconta Andrea. E' corso a chiamarmi. Senza pensarci, mi sono precipitato nella cisterna. Il signore era privo di sensi, emetteva un rantolo. Continuavo a chiamarlo con il nome che avevo letto sul camion, Marius, ma non mi rispondeva. Ho capito che dovevo fare in fretta e ho iniziato a trascinarlo fuori, iniziando a sentire che anche in me qualcosa non andava. Mi girava la testa, sentivo dei formicolii, barcollavo. Mi sono fatto forza e sono quasi arrivato all'uscita della botola, ma lì mi sono dovuto far aiutare. Ho chiamato un autista che stava passando, perché stavo davvero per crollare".
Nel frattempo sono arrivati i soccorsi, l'ambulanza e i vigili del fuoco. L'uomo è stato trasportato in ospedale, mentre le condizioni di Andrea sono state verificate sul posto.
Dai controlli fatti sul mezzo, è risultato che all'ingresso della cisterna la percentuale di ossigeno fosse solo al 7%. Al fondo, dove si trovava l'uomo, probabilmente era prossima allo zero. Sarebbe morto presto. E' stato un caso, o il destino, a far sì che uno dei ragazzi al lavoro al distributore si accorgesse di ciò che stava accadendo e andasse a chiamare Andrea.
Che non ci ha pensato due volte ad entrare e a salvarlo.
L'autotrasportatore sappiamo che ora sta bene. Grazie all'intervento di Andrea, il cui gesto eroico ci è stato segnalato da una persona che ha voluto che venisse raccontato.
Perché fa bene sapere che c'è ancora qualcuno che non resta a guardare. E che senza esitazioni e calcoli, sceglie di intervenire mettendo la vita di un altro davanti a tutto.
A volte, tra la vita e la morte, può bastare il coraggio di una persona qualunque per fare la differenza.





