(Adnkronos) - “La modifica dell'articolo 33 della Costituzione con l'inserimento dello sport ha avuto un valore culturale e politico molto importante perché ha riportato l'attenzione di tutta la comunità sul ruolo dello sport, sia dal punto di vista della promozione della persona, sia sul piano dell'aggregazione sociale, dell'inclusione e dell'integrazione a beneficio anche, ma non solo, delle persone più vulnerabili e in stato di difficoltà”. Sono le dichiarazioni di Alessia Fachechi, responsabile nazionale di Meritocrazia Italia, intervenuta alla prima giornata della consueta Direzione Nazionale che Meritocrazia Italia tiene ogni anno tra fine inverno e inizio primavera. “Dall'altro lato, però, cercare l'effettività dei diritti solo nel testo scritto non è sufficiente e in Italia ha portato una stratificazione normativa che ha affaticato l'amministrazione della giustizia e ha reso più difficile garantire quei diritti per cui tanto si combatte - spiega - Quindi, da questo punto di vista, il trionfo del merito è una battaglia che si gioca sul piano della concretezza e sarà un obiettivo raggiunto solo se l'azione politica sarà in grado di riportare lo sport al centro della scena, con riforme adeguate”.
“Meritocrazia Italia ha portato all'attenzione delle istituzioni una serie di proposte sul piano del recupero infrastrutturale, della valorizzazione dello sport negli istituti scolastici, della valorizzazione delle attività sportive, soprattutto nei piccoli centri e nelle periferie, per il supporto alle aggregazioni sociali a rischio di devianza, per la valorizzazione e il miglior trattamento del lavoratore sportivo professionista - continua Fachechi - e per fare in modo che il calcio, ad esempio, che è lo sport nazionale, non sia più un business, ma esplichi al meglio la propria funzione sociale e si faccia strumento di valorizzazione dei giovani talenti”.
“Lo sport insegna che il talento non basta per vincere, ma serve anche sacrificio. Allo stesso modo, per realizzare l'obiettivo di valorizzare lo sport e di raggiungere il traguardo del trionfo del merito, non è sufficiente proclamare diritti, ma è necessario intervenire sul piano dell'effettività, con serietà e sacrificio. L'incontro di oggi non vuole essere un momento celebrativo, ma un momento di assunzione di responsabilità, perché lo sport è una cosa seria”, conclude.





