Scuola e corsi - 28 marzo 2026, 10:50

L'IIS Umberto Primo di Alba sugli scudi al concorso nazionale Bacco e Minerva 2026

Alla manifestazione hanno partecipato 32 istituti provenienti da tutta Italia, con un totale di 122 vini e 17 oli in concorso, oltre a 15 elaborati dedicati ai vitigni PIWI, tema centrale dell’edizione 2026 e particolarmente rilevante in relazione alle nuove prospettive della viticoltura sostenibile

L'IIS Umberto Primo di Alba sugli scudi al concorso nazionale Bacco e Minerva 2026

L’IIS Umberto I di Alba ha preso parte alla XXIII edizione del concorso nazionale “Bacco e Minerva”, svoltasi nei giorni 25, 26 e 27 marzo presso la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, uno dei più autorevoli centri italiani per la formazione e la ricerca in ambito agrario ed enologico. L’iniziativa rappresenta un importante momento di confronto tra gli istituti agrari italiani, valorizzando le produzioni delle aziende scolastiche e le competenze tecniche e scientifiche degli studenti.

Alla manifestazione hanno partecipato 32 istituti provenienti da tutta Italia, con un totale di 122 vini e 17 oli in concorso, oltre a 15 elaborati dedicati ai vitigni PIWI, tema centrale dell’edizione 2026 e particolarmente rilevante in relazione alle nuove prospettive della viticoltura sostenibile.

A rappresentare l’IIS Umberto I, accompagnati dalla Dirigente scolastica Antonella Germini e da una delegazione di docenti, sono stati gli studenti Marco Campigotto della Scuola Agraria di Grinzane Cavour, insieme a Claudio Negro e Tommaso Balbiano della Scuola Enologica di Alba. La partecipazione si è tradotta in risultati di assoluto rilievo, che testimoniano l’elevato livello della preparazione raggiunta dagli studenti e la qualità delle attività didattiche svolte all’interno dell’Istituto.

In particolare, Marco Campigotto ha ottenuto il primo premio “Minerva”, riconoscimento assegnato al miglior elaborato tecnico-scientifico, mentre tra i prodotti presentati l’Istituto ha conquistato il primo premio di categoria con il Brut Spumante Metodo Classico VSQ Rosé. Un ulteriore importante riconoscimento è stato ottenuto con il Rytos annata 2025, realizzato da vitigni PIWI, che si è distinto conquistando il secondo posto nella categoria dedicata ai vitigni resistenti.

Un elemento di particolare valore formativo è stato rappresentato dalla partecipazione degli studenti della sede di Alba alle degustazioni “Bacco Giovani”, durante le quali i ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con una selezione dei vini in concorso. Gli studenti hanno degustato alla cieca diverse tipologie, tra cui vini IGT varietali e generici, DOC e DOCG, oltre a spumanti prodotti con metodo Charmat, metodo classico e metodo ancestrale, senza tralasciare distillati come grappe e brandy. Per ciascun campione, gli studenti hanno compilato la scheda di degustazione secondo gli standard OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), esprimendo una valutazione analitica e sensoriale per ciascun campione. Questa esperienza ha consentito loro di sviluppare competenze tecniche avanzate nel campo dell’analisi sensoriale e di confrontarsi con parametri professionali di giudizio.

Il concorso “Bacco e Minerva” si caratterizza, infatti, per una struttura che unisce la valutazione tecnica delle produzioni vitivinicole alla valorizzazione delle competenze teoriche degli studenti, offrendo un’esperienza completa che integra conoscenze scientifiche, capacità analitiche e applicazione pratica In questo quadro, il tema dei vitigni PIWI, approfondito anche attraverso un seminario tecnico nella giornata conclusiva, ha rappresentato un’importante occasione di riflessione sul ruolo dell’innovazione e della sostenibilità nel settore vitivinicolo, ambiti oggi sempre più strategici nella formazione dei futuri professionisti del comparto.

Oltre agli aspetti competitivi, la partecipazione all’evento ha rappresentato per gli studenti un’importante occasione formativa e di crescita, grazie anche alle visite guidate sul territorio e alla possibilità di conoscere alcune delle realtà agricole più significative dell’Alto Adige, insieme a strutture di rilevante interesse storico e culturale. Questi momenti hanno permesso di integrare l’esperienza didattica con una visione concreta del settore produttivo e delle sue eccellenze.

Di particolare rilievo anche la cena di gala organizzata presso la Fondazione Edmund Mach, realizzata con il coinvolgimento diretto di studenti, docenti e personale tecnico. L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di confronto e condivisione tra le diverse realtà scolastiche, favorendo lo scambio di esperienze e il dialogo tra percorsi formativi differenti ma accomunati dalla stessa vocazione per il settore agrario ed enologico.

I risultati ottenuti dall’IIS Umberto I di Alba confermano il ruolo dell’Istituto come punto di riferimento nella formazione agraria ed enologica, capace di coniugare tradizione, innovazione e qualità didattica. Un traguardo che valorizza l’impegno degli studenti e dei docenti e che testimonia l’efficacia di un modello formativo orientato all’eccellenza e alla preparazione delle nuove generazioni di professionisti del settore agroalimentare.

cs

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