Nella serata di ieri, venerdì 27 marzo, nella Cattedrale di San Lorenzo di Alba è stato celebrato il “Precetto Pasquale” organizzato dai militari della Compagnia Carabinieri di Alba.
Alla Santa Messa, celebrata dal vescovo di Alba monsignor Marco Brunetti hanno partecipato molti dei militari che compongono la Compagnia CC albese, guidati dal capitano Giuseppe Santoro e dal luogotenente C.S. Claudio Grosso.
Accanto al capitano Santoro erano presenti il colonnello Giovanni Carotenuto, comandante del Gruppo della Guardia di Finanza di Bra e il Vice commissario della Polizia Locale di Alba Paolo Tosco.

Presenti anche rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, del Nucleo di Volontariato e Protezione Civile, delle Crocerossine, dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra e dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, oltre ad alcuni assessori e consiglieri del Comune di Alba, ex sindaci della città, sindaci e amministratori delle località di Langa e Roero, ex componenti dell’Arma e molti parenti.

Durante la cerimonia è stata letta da un milite la 'Preghiera del Carabiniere', rivolta alla Virgo Fidelis, appellativo cattolico di Maria Madre di Gesù, promulgata patrona dell’Arma dei Carabinieri da Papa Pio XII nel 1949.
Al termine della cerimonia cordiale e tradizionale scambio di auguri pasquali fra i presenti.
La compagnia albese si compone di 11 stazioni e di un nucleo operativo e radiomobile, con in totale circa un centinaio di uomini, e ha giurisdizione su 55 comuni. Le attività si sostanziano in servizi perlustrativi e preventivi, nonché di pronto intervento per la radiomobile. Le indagini sono diversificate e hanno avuto importanti risultati recentemente sullo spaccio di sostanze stupefacenti, furti, rapine in abitazione, nonché su reati inerenti la persona, in particolare sulle vittime vulnerabili. L'attività preventiva si sostanzia anche in numerose conferenze sui temi della legalità nelle scuole, nonché di eventi dedicati alle truffe agli anziani, al codice rosso e alla violenza di genere ed in ultimo al codice della strada.















