Non è tanto la previsione dell’opera a far discutere, quanto il tempo che intercorre tra gli atti e la sua realizzazione. In Consiglio comunale ad Alba si torna così sul collegamento viario tra la rotonda di San Cassiano e la futura rotatoria nei pressi del nuovo asilo nido, un intervento atteso ma ancora fermo nella fase preliminare.
A portare il tema in aula sono i consiglieri Domenico Boeri e Nadia Gomba, che chiedono chiarimenti su una situazione percepita come bloccata, nonostante il completamento degli espropri. “I lavori sono fermi da quando la Dimar ha inaugurato il supermercato. Lì non c’è nessuno che lavora, lo vedo tutti i giorni”, osserva Boeri, sottolineando l’assenza di attività concreta sul tratto interessato.
L’assessore ai Lavori pubblici Edoardo Fenocchio ricostruisce il percorso amministrativo dell’opera, spiegando che si tratta di un tratto di circa 330 metri, con due corsie e un percorso ciclopedonale, inserito tra le opere di urbanizzazione del comparto. “Nel 2024 sono state completate tutte le procedure per la disponibilità delle aree”, chiarisce, evidenziando come la fase degli espropri sia ormai conclusa.
Il passaggio successivo riguarda il progetto esecutivo, già trasmesso dal proponente e attualmente in fase di istruttoria. “A breve procederemo con l’approvazione in Giunta, così da consentire al soggetto attuatore di avviare i lavori”, spiega Fenocchio, precisando però che l’avvio del cantiere non dipenderà direttamente dal Comune: “Come per tutte le opere a carico di privati, sarà il proponente a definire i tempi di esecuzione secondo la convenzione”.
Una distinzione che non scioglie i dubbi della minoranza. Boeri insiste sullo scarto tra iter amministrativo e realtà sul territorio: “Gli espropri sono finiti nel 2024, è passato più di un anno e mezzo. Ci vuole tutto questo tempo per approvare un progetto esecutivo?”. Un interrogativo che riporta al centro il tema dei tempi amministrativi e della loro ricaduta concreta, in un’opera che, pur non essendo considerata strategica nell’immediato, resta significativa per l’assetto viario della zona.





