Politica - 27 marzo 2026, 15:50

Comunicazione istituzionale, bocciata la mozione della minoranza ad Alba: scontro sulla trasparenza

Il consigliere di minoranza Emanuele Bolla chiede regole condivise per distinguere informazione pubblica e comunicazione politica. La maggioranza respinge la proposta

I consiglieri di minoranza Domenico Boeri, Elisa Boschiazzo ed Emanuele Bolla

I consiglieri di minoranza Domenico Boeri, Elisa Boschiazzo ed Emanuele Bolla

Ad un anno dalla presentazione della mozione che chiedeva regole chiare per la comunicazione istituzionale, il Consiglio comunale ha bocciato la proposta della minoranza, respingendo l'ipotesi di dare un regolamento trasparente alla città.

Il consigliere comunale Emanuele Bolla, primo firmatario della proposta, spiega: "nei primi due anni il Governo cittadino è stato molto attivo nel costruire la propria macchina della comunicazione, basata su un'intensa attività stampa e social. Di fronte a questo sistema abbiamo chiesto di stabilire regole chiare, dando la disponibilità a sederci a un tavolo e trovare una soluzione comune. Lo abbiamo fatto senza pregiudizi e con un'apertura al confronto, consapevoli che il tema riguarda tutti. La maggioranza ha preferito rifiutare di lavorare in modo costruttivo sul tema."

Il consigliere Emanuele Bolla ha fatto alcuni esempi: "alcune comunicazioni sono caratterizzate da toni enfatici, propagandistici e poco istituzionali. Il dibattito ha fatto inoltre emergere come l'attività della pagina social privata del Sindaco sia gestita da personale dipendente dell'ente, pagato con le risorse del comune e assunto con un contratto fiduciario. Indipendentemente dalle consuetudini e a prescindere dagli elementi di legittimità, la cui verifica non spetta al Consiglio comunale, crediamo che sia utile regolare in modo trasparente queste funzioni. Questa esigenza nasce per tutelare la credibilità dell'azione informativa dell'ente e per evidenziare in modo trasparente le responsabilità politiche delle scelte comunicative. Se le risorse comunali, siano esse economiche o di personale, vengono impiegate per post caratterizzati da uno stile propagandistico o contenenti simboli ereditati dalla campagna elettorale, è giusto che i cittadini lo sappiano e che possano valutarne l'opportunità".

In relazione all'attuale sistema di comunicazione del Comune, Emanuele Bolla conclude: "in Municipio abbiamo molte persone che si occupano di comunicazione a vari livelli e con grande professionalità: mi chiedo se, disponendo già di diversi professionisti che si occupano di ufficio stampa e comunicazione, sia il caso che sullo stesso tema sia impegnato in modo così profondo anche lo staff fiduciario del Sindaco. Personalmente ritengo che questa scelta sia legata alla volontà precisa dell'amministrazione di trasmettere un'immagine politica specifica dell'attività della Giunta e questa impostazione mi sembra francamente inopportuna."

cs

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