A Neive il ricordo si è fatto gesto collettivo e condiviso. Nella Chiesa ortodossa di San Michele si è tenuta una cerimonia religiosa in memoria delle 63 vittime del rogo della discoteca di Kočani, avvenuto in Macedonia un anno fa, che ha segnato profondamente la comunità.
La funzione, officiata da Padre Mihailo Matewski, ha visto una partecipazione intensa, in particolare di molti giovani. Durante la celebrazione sono stati letti uno ad uno i nomi delle vittime, mentre i ragazzi presenti – tutti con indosso una maglietta nera con la data e il luogo della tragedia – si sono alternati nella lettura di una lunga lettera commemorativa.
Alla cerimonia ha preso parte anche l’Amministrazione comunale di Neive, con il sindaco Paolo Piccinelli, il vicesindaco Luisa Boffa e la consigliera Silvana Trajanovska. Nel suo intervento, il primo cittadino ha richiamato il valore pubblico della memoria. “È fondamentale che le istituzioni e la società tutta continuino a perseguire con tenacia la ricerca della giustizia, affinché le responsabilità siano accertate e il sacrificio di questi ragazzi non resti vano”, ha sottolineato.
Piccinelli ha poi aggiunto un passaggio personale, legato al segno lasciato dalla tragedia anche nella vita amministrativa quotidiana: “Io stesso ho nel mio ufficio la maglietta nera che ora voi ragazzi indossate: la guardo spesso e mi serve da monito per la mia attività di buon governo di questa comunità”.







