Alba - 22 marzo 2026, 12:35

"Sua figlia è in ospedale in gravi condizioni, servono soldi per i farmaci": se anche in Granda imperversano le truffe telefoniche

Vittima del tentato raggiro un'anziana signora che, comprensibilmente in ansia, era pronta a consegnare quanto richiesto dai truffatori. L'intervento del genero ha evitato il peggio. I fatti sono stati segnalati alle forze dell'ordine

"Sua figlia è in ospedale in gravi condizioni, servono soldi per i farmaci": se anche in Granda imperversano le truffe telefoniche

 "Sua figlia è in ospedale in gravi condizioni, servono soldi per i farmaci che sono reperibili solo all'estero". 

Questo il contenuto di una telefonata, ricevuta da un'anziana, residente in provincia di Cuneo, negli scorsi giorni. 

"Hanno chiamato sul telefono fisso - ci spiega la figlia della donna che ha scritto alla nostra redazione - una voce maschile ha riferito a mia madre che io ero ricoverata in ospedale, in gravi condizioni, e che avevo bisogno di cure con un costoso farmaco reperibile solo all'estero". 

Alla signora è stato chiesto dunque se in casa aveva denaro contante o gioielli in oro che potessero servire per pagare le cure. 

"Quando ha chiesto di poter parlare con me - aggiunge la figlia - le è stata fatta ascoltare una registrazione di una debole voce femminile che chiedeva 'aiuto mamma'. Una truffa davvero subdola e sempre più frequente". 

La signora, comprensibilmente in ansia, era pronta a consegnare quanto richiesto dai truffatori. Fortunatamente, mentre si stava recando a prelevare il denaro, ma fortunatamente ha incrociato il genero che stava rientrando a casa e che l'ha rassicurata sulle condizioni della figlia, spiegandole che si trattava di un raggiro. 

La donna ha segnalato i fatti alle Forze dell'ordine. 

Arianna Pronestì

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