Attualità - 19 marzo 2026, 17:13

Il sindaco Gatto: "La vicenda Egea ha danneggiato l’immagine di Alba e del suo sistema imprenditoriale"

Il Comune ha chiesto la costituzione di parte civile. Il primo cittadino: "Decisione condivisa con gli altri soci pubblici per contribuire a fare luce su quanto accaduto e tutelare l’ente"

Il sindaco Alberto Gatto

Il sindaco Alberto Gatto

Sono diversi gli argomenti che hanno convinto il sindaco Alberto Gatto e la sua amministrazione a percorrere la strada della costituzione di parte civile da parte del Comune di Alba nei confronti dei manager e delle società per le quali la Procura di Asti ha chiesto il rinvio a giudizio per la vicenda del dissesto di Egea.

A chiarirli lo stesso primo cittadino, che in una nota spiega: "Alba è il socio pubblico di riferimento. Pur detenendo una quota di minoranza, la nostra partecipazione ha avuto un impatto sulla gestione del bilancio comunale e sulla situazione patrimoniale dell’ente. A questo si aggiunge una valutazione di natura politica e di opportunità: Egea ha utilizzato Alba e il suo prestigio per sostenere il proprio percorso di crescita. Allo stesso tempo, le criticità legate alla gestione societaria non hanno giovato all’immagine della città e del suo sistema imprenditoriale".

Al tema del diretto nocumento economico e di quello di immagine che il crack della multiservizi avrebbe recato alla capitale delle Langhe va poi aggiunto come "molte imprese e cittadini "hanno purtroppo subito un danno anche economico a seguito delle difficoltà societarie: un elemento che rende ancora più necessario l’accertamento delle responsabilità".

"Per queste ragioni – conclude Gatto – abbiamo deciso di partecipare al processo costituendoci parte civile, una decisione già condivisa con gli altri soci pubblici, al fine di contribuire a fare piena luce su quanto accaduto e di tutelare l’ente anche sotto il profilo di un eventuale risarcimento".

Rappresentato dall’avvocato Stefano Campanello, il Comune langarolo ha presentato istanza di costituzione di parte civile insieme a una decina di altri soggetti, persone fisiche e società che tramite i propri legali hanno preso parte all’udienza preliminare tenuta oggi in camera di consiglio presso il palazzo di giustizia di Asti davanti alla Gup Victoria Dunn.

Le difese degli imputati, alla luce della mole di materiale presentato, hanno richiesto un termine per esaminare la documentazione e formulare eventuali repliche. La pm Laura Deodato non si è opposto e la giudice ha quindi disposto il rinvio dell’udienza al prossimo 11 giugno.

Redazione

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