Non solo controlli, ma prima di tutto consapevolezza. È su questo equilibrio che l’amministrazione comunale intende costruire il nuovo percorso sul decoro urbano, avviato dall’assessore all’Ambiente Roberto Cavallo con un lavoro che nei prossimi mesi coinvolgerà associazioni, rappresentanti delle categorie e Polizia municipale. Tre le priorità individuate: animali da compagnia e deiezioni, corretto utilizzo degli spazi da parte dei commercianti, gestione dei mozziconi di sigaretta. A queste si aggiunge un tema trasversale, spesso poco conosciuto: l’impegno diretto dei cittadini nella pulizia degli spazi antistanti le abitazioni. “L’attuale regolamento prevede che la pulizia per un metro davanti a casa, lungo i marciapiedi, sia a carico dei cittadini, ma c’è poca informazione, consapevolezza e poca applicazione”, osserva Cavallo. “Per questo vorrei rimettere mano al regolamento: da un lato per aumentare la consapevolezza, dall’altro per scrivere solo quello che siamo davvero in grado di far rispettare”.
Non un irrigidimento normativo, quindi, ma una revisione pragmatica. “È inutile scrivere delle cose che poi rimangono sulla carta”, osserva l’assessore, introducendo un tema centrale: l’efficacia delle regole dipende dalla loro applicabilità. In questo senso, anche il ruolo della Polizia Locale sarà integrato nel percorso: “Ho chiesto, d’accordo con l’assessore Davide Tibaldi, al comandante e agli agenti di partecipare agli incontri così da evidenziare cosa sia davvero possibile controllare e far rispettare e cosa è più complesso, il tutto per garantire il giusto rispetto delle regole”.
Il metodo scelto è quello del confronto diretto con i soggetti coinvolti. Sono previsti incontri tematici con veterinari, associazioni, operatori e stakeholder, e ovviamente la commissione consigliare competente per analizzare il regolamento esistente e intervenire dove necessario. “Leggiamo l’articolato attuale, capiamo se funziona o se e dove va cambiato e lo modifichiamo”.
Al fondo, però, resta una visione che va oltre la norma. Cavallo richiama un principio quasi culturale, evocando la “certezza della pena” in senso civico: “Se scrivi delle regole ma non si è in grado di farle rispettare, è inutile, anzi quasi controproducente”. L’obiettivo dichiarato è diverso: “Il mio sogno è arrivare a una consapevolezza reciproca, in cui i controlli siano marginali e servano solo per i casi più problematici”.
Un esempio concreto arriva dall’estero. “In Spagna, quasi tutti quando portano a spasso il cane hanno anche uno spruzzino e diluiscono dove l’animale urina”, racconta. Un gesto semplice che incide su igiene, odori e durata degli arredi urbani. “Da noi è rarissimo, ma ha un valore educativo oltre che pratico”.






