Attualità - 14 marzo 2026, 17:19

Giustizia e fiducia cittadina: a Cuneo incontro tra magistrati e avvocati per raccontare il funzionamento del sistema

Incontro partecipato con gli operatori del diritto per raccontare come funziona davvero la giustizia e un momento di confronto sul Referendum. L'appello del procuratore Onelio Dodero: "Andate a votare. Se non lo fate, siete schiavi delle scelte degli altri"

L'aula Assise del tribunale di Cuneo

L'aula Assise del tribunale di Cuneo

L'aula della Corte d'Assise gremita e partecipazione chiusa a quota 120 cittadini. È questo il risultato raggiunto dalla giornata “porte aperte in tribunale” dedicata alla giustizia e al suo funzionamento, promosso dal tribunale di Cuneo e il Consiglio dell'ordine degli avvocati con l’obiettivo di offrire al pubblico una rappresentazione delle figure che compongono il sistema giudiziario e il loro ruolo.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente del tribunale di Cuneo Mario Amato, che ha spiegato il senso dell’iniziativa: colmare un vuoto informativo in un momento in cui di giustizia si parla molto, ma spesso in modo superficiale o distorto. L’idea, ha sottolineato, è quella di offrire "informazioni il più possibile obiettive" su come funzionano realmente i ruoli del giudice, del pubblico ministero e dell’avvocato. Una prima rappresentazione sintetica di queste figure è stata affidata a giovani professionisti del diritto, "a cui sono affidate le chiavi della giustizia di domani".

A seguire è intervenuto il presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Cuneo Alessandro Ferrero, che ha evidenziato come il dibattito pubblico sulla giustizia sia spesso caratterizzato da toni eccessivamente negativi. “Trovo avvilente che di giustizia si parli sempre in modo negativo”  ha affermato, sottolineando come, nonostante le difficoltà strutturali, “la giustizia mediamente funziona”. 

Tra i principali problemi segnalati vi è soprattutto la carenza di personale amministrativo. “Ci piacerebbe che ci fosse maggiore fiducia nella giustizia, in cui crediamo tutti noi che lavoriamo nel sistema”, ha aggiunto, ricordando che “la giustizia riguarda tutti, non solo chi si comporta male”. Inoltre, ha evidenziato come esista "tanta giustizia di cui nessuno si occupa", spesso oscurata dall’attenzione mediatica concentrata su pochi grandi casi giudiziari.

Nel corso dell’incontro sono stati presentati anche alcuni dati sull’attività giudiziaria del territorio. Francesca Lombardi, pubblico ministero, ha illustrato i numeri della Procura: nel 2025 sono stati iscritti 6131 procedimenti a carico di soggetti noti, di cui 2396 si sono conclusi con richiesta di archiviazione. Il pubblico ministero ha inoltre richiamato la situazione di forte carenza di personale: nella Procura di Cuneo operano 26 dipendenti effettivi su una pianta organica prevista di 51.

Alle testimonianze dei magistrati si sono affiancate quelle di altri operatori del sistema giudiziario. L’avvocato Giulio Magliano ha portato il punto di vista della difesa, mentre Giulia Elena Mondino, giudice del dibattimento, ha illustrato il funzionamento della fase processuale. Elisabetta Piccinelli, magistrato di sorveglianza, ha evidenziato le difficoltà operative legate alla carenza di personale: "La scopertura di organico è superiore al 60%: in ufficio ho più volontari che personale amministrativo". A completare il quadro è stato l’intervento di Chiara Martello, giudice civile, che ha offerto uno sguardo sul funzionamento della giustizia nel settore non penale.

L’incontro si è concluso con un dibattito tra il procuratore di Cuneo Onelio Dodero e l’avvocato Claudio Streri sul Referendum Giustizia, che ha coinvolto il pubblico presente e ha permesso di approfondire ulteriormente alcune delle criticità e delle propettive del sistema giudiziario. "A me non interessa se votate sì o no - ha detto Dodero- A me interessa che voi andiate a votare. Perchè se non lo fate, siete schiavi delle  scelte degli altri". 

CharB.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU