Domenica 15 marzo si celebra anche anche in provincia di Cuneo la Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare come anoressia, bulimia, binge eating e ortoressia. Un’occasione per accendere i riflettori su patologie sempre più diffuse tra adolescenti e giovani adulti, ma che possono manifestarsi anche in età diverse, spesso in modo silenzioso.
Secondo gli specialisti della rete per i disturbi alimentari del Gruppo Kos, uno degli aspetti più importanti resta la diagnosi precoce e un intervento coordinato tra più figure professionali. “Molte dinamiche cruciali nei disturbi alimentari – come il controllo delle calorie o il confronto difficile con la propria immagine – sono presenti in forma più sfumata in molte famiglie con figli preadolescenti o adolescenti”, spiega Adolfo Bandettini di Poggio, direttore medico dell’area psichiatria del Gruppo Kos.
Alcuni disturbi, come l’anoressia, possono manifestarsi con segnali evidenti, mentre altri – tra cui bulimia, binge eating o ortoressia – risultano più difficili da riconoscere perché spesso nascosti. “È fondamentale intervenire precocemente e in maniera integrata – sottolinea Bandettini di Poggio – coinvolgendo diverse figure professionali. L’obiettivo è proteggere non solo la mente ma anche il corpo, che nel tempo può subire conseguenze importanti a livello cardiocircolatorio, endocrinologico e renale. La guarigione è possibile, ma richiede un lavoro corale che coinvolga specialisti, famiglie ed educatori per rompere il senso di solitudine dei ragazzi e delle ragazze”.
Proprio in occasione della giornata del Fiocchetto Lilla, gli esperti hanno elaborato alcuni consigli pratici rivolti soprattutto alle famiglie, perché i primi segnali di difficoltà emergono spesso nella quotidianità: a tavola, davanti allo specchio o durante momenti apparentemente banali come il cambio di stagione e degli armadi.
Il momento del pasto, ad esempio, può trasformarsi facilmente in un terreno di tensione. Gli specialisti invitano a mantenere la tavola come uno spazio di relazione familiare e non di controllo, evitando interrogatori o commenti su quantità, peso o calorie. Meglio privilegiare una routine regolare dei pasti e parlare di altri argomenti, riducendo la pressione sul cibo.
Anche il cambio degli armadi con l’arrivo della primavera può rappresentare un passaggio delicato per chi vive un rapporto problematico con il proprio corpo. Il passaggio ai vestiti più leggeri aumenta infatti l’attenzione sull’aspetto fisico e il confronto con le taglie del passato. In questi casi gli esperti consigliano di evitare commenti sull’aspetto fisico, confronti con altre persone o pressioni nel provare abiti che possono generare disagio.
Un’altra dinamica frequente riguarda la gestione del cibo in casa: frigorifero e dispensa possono diventare luoghi di controllo reciproco tra genitori e figli. Per ridurre tensioni e sospetti è preferibile puntare su una gestione condivisa, coinvolgendo i ragazzi nella spesa, nella scelta degli alimenti e nella preparazione dei pasti, favorendo così un rapporto più sereno con il cibo.
La giornata del Fiocchetto Lilla rappresenta quindi anche nel Cuneese un momento di riflessione e informazione su disturbi che riguardano sempre più famiglie. Gli specialisti ricordano che riconoscere i segnali e chiedere aiuto tempestivamente può fare la differenza, permettendo di avviare percorsi di cura efficaci e restituire ai giovani la possibilità di affrontare con maggiore serenità il proprio rapporto con il corpo e con l’alimentazione.





