"L'occhio vede ciò che la mente sa". Così Andreas Kipar, noto architetto e paesaggista, co-fondatore dello studio LAND di Milano, nel corso della sua visita nel 2021, aveva presentato le fasi del recupero del giardino segreto del Polo delle ex Orfane di Mondovì Piazza - "Non dobbiamo prevaricare sulla natura, ma rinnovare il nostro patto con essa e creare spazi in cui educare e condividere".
I lavori sono ufficialmente partiti negli scorsi giorni per il recupero dell'area che completerà così il maxi intervento di recupero del "Polo delle Orfane", edificio risalente al XVII secolo, oggetto negli scorsi anni di importanti interventi di recupero da parte del comune grazie al progetto "LIBER", finanziato dalla Fondazione CRC, nell’ambito del bando Interventi Faro 2017/2020.

Tanti gli enti che hanno partecipato allo sviluppo del progetto: l'associazione Art.ur, il suo curatore Andrea Lerda, l'assessorato alla Cultura e al Verde Pubblico, i tecnici del Comune di Mondovì, il Comizio Agrario e l’Ente di gestione Aree Protette delle Alpi Marittime che, in quanto sede del Centro Regionale per la Biodiversità Vegetale, ha fornito le informazioni necessarie per individuare le specie autoctone spontanee che avvicineranno i visitatori del giardino ad una maggiore conoscenza della biodiversità vegetale.

Il Polo delle Orfane oggi ospita il rinnovato museo della stampa, i laboratori e all'ultimo piano si stanno ultimando gli interventi per il trasferimento del Fondo storico. Un patrimonio preziosissimo, che attesta autorevolmente la storia del contesto cebano - monregalese, dal XV secolo ai giorni nostri. Esteso su una superficie di circa 350 metri quadrati, il fondo comprende circa 25mila unità librarie (compresi gli opuscoli) all’interno dei quali spicca il cosiddetto Fondo Rari, costituito da manoscritti, incunaboli, cinque-centine, cartografia di ambito locale, master dei microfilm realizzati, alcuni quadri e altre pubblicazioni di notevole rilievo documentario (leggi qui).

Per quanto riguarda il giardino, come svelato in un video pubblicato dal sindaco, Luca Robaldo, al momento sono iniziati i lavori per la preparazione del terreno che accoglierà le essenze arboree.
Il giardino, rimasto celato per anni, sarà uno spazio aperto alla cittadinanza, dove le persone troveranno una honey factory, il giardino delle farfalle, il roseto, l'area di lettura en plein air e non solo. Un posto dove reimmergersi nel paesaggio circostante e conoscere la natura, fare attività di ecopedagogia e di sperimentazione di nuovi modelli educativi.





