Sono dieci i Comuni montani piemontesi che hanno partecipato al bando regionale dedicato al miglioramento delle infrastrutture nelle borgate.
Sette dei progetti arrivano dalla provincia di Cuneo e tre invece dalla Città metropolitana di Torino.
Alla chiusura dei termini, il 3 marzo 2026, le domande presentate hanno raggiunto quasi 3,5 milioni di euro di investimenti, una cifra superiore di circa il 50% rispetto alla dotazione iniziale di 2 milioni di euro prevista dal bando del Complemento Sviluppo Rurale 2023-2027.
«La risposta dei territori dimostra quanto sia forte l’esigenza di investire nelle borgate montane – sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo –. Garantire infrastrutture di base significa creare le condizioni per vivere, lavorare e fare impresa in montagna, contrastando lo spopolamento e valorizzando il patrimonio dei nostri piccoli centri».
Un risultato che evidenzia l’interesse dei territori per interventi concreti su servizi essenziali e qualità della vita nelle aree montane. I progetti spaziano dall’adeguamento delle reti energetiche e telefoniche fino al miglioramento dell’illuminazione pubblica e alla riqualificazione delle pavimentazioni nelle borgate storiche.
Il bando, previsto nell’ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023–2027, prevede contributi fino al 90% delle spese di investimento per interventi destinati a realizzare, adeguare o ampliare le infrastrutture di base nelle borgate montane.
Tra le opere finanziabili rientrano il rifacimento delle reti elettriche e del gas; l’illuminazione pubblica; infrastrutture telefoniche e di comunicazione; interventi di riqualificazione degli spazi pubblici nei centri storici.
I progetti presentati variano da circa 100 mila euro fino a quasi 500 mila euro e comprendono, tra gli interventi previsti, l’interramento delle linee aeree e il rifacimento delle pavimentazioni con materiali antichizzati, soluzioni che consentono di migliorare i servizi senza compromettere il valore storico e architettonico dei borghi.
L’elevato numero di domande e il volume complessivo degli investimenti rappresentano un segnale importante per la programmazione futura.
«La montagna piemontese dimostra di avere progettualità e visione – conclude l’assessore –. La forte richiesta registrata sarà certamente un elemento che terremo in considerazione per rafforzare le politiche regionali dedicate allo sviluppo e alla valorizzazione delle borgate».





