Sport - 09 marzo 2026, 18:26

KICKBOXING / Andrea Alladio si conferma campione italiano assoluto di K1 75 kg

L’atleta del Top Team Academy di Cuneo trionfa ai Campionati italiani Federkombat 2026 a Riccione e conquista il pass per gli Europei WAKO

Andrea Alladio con l'allenatore Simone Concu

Andrea Alladio con l'allenatore Simone Concu

Si sono svolti dal 6 all’8 marzo al PlayHall di Riccione i Campionati italiani assoluti Federkombat 2026, manifestazione che ha riunito i migliori atleti provenienti da tutta Italia con l’obiettivo di conquistare l’ambito titolo nazionale.

Il Top Team Academy di Cuneo ha partecipato all’evento con Andrea Alladio, 23 anni, di Villafalletto, già campione italiano uscente e titolare della nazionale italiana nella categoria K1 75 kg.

Alladio, testa di serie numero uno del torneo, ha superato il primo turno e sabato sera è sceso sul ring per la semifinale contro il cosentino Stefano Nicoletti, atleta di grande esperienza. L’incontro non ha lasciato dubbi: Alladio si è imposto con un netto verdetto unanime per 3-0, conquistando così l’accesso alla finalissima.

Ad attenderlo c’era Niccolò Panza, atleta di Bergamo altrettanto esperto e avversario già affrontato in passato. Un match molto atteso, con Panza desideroso di rivincita e Alladio determinato a confermarsi campione. Dopo tre round intensi, Alladio ha nuovamente convinto i giudici, aggiudicandosi l’incontro con decisione unanime e conquistando per il secondo anno consecutivo il titolo di Campione Italiano Assoluto 2026 nella categoria K1 75 kg.

Grazie a questa vittoria, l’atleta villafallettese si è assicurato anche un posto nella nazionale italiana per partecipare al Campionato Europeo WAKO, in programma a Skopje, in Macedonia, nell’ottobre 2026.

Soddisfazione nelle parole del tecnico della società, Simone Concu: "Siamo molto contenti della vittoria. In questo torneo importante volevamo soprattutto testare il comportamento mentale di Andrea, un aspetto su cui stiamo lavorando da mesi per portarlo a un livello superiore. Vincere è difficile, ma riconfermarsi lo è ancora di più, perché aumentano aspettative e pressioni anche dall’esterno. Andrea ha gestito molto bene lo stress e ha disputato un torneo impeccabile. Ora continueremo a lavorare per renderlo mentalmente forte quanto lo è dal punto di vista tecnico e fisico, senza lasciare nulla al caso e puntando a obiettivi sempre più grandi"

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