Riproponiamo qui uno degli articoli più letti della settimana appena conclusa, pubblicato martedì 3 marzo.
***
Ci sarà anche la Granda nel Cortile d’Onore del Palazzo Ducale di Modena. Venerdì 6 marzo, tra gli Allievi Ufficiali del 207° corso “Fermezza” che presteranno giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, ci sarà anche Giulia Infossi di Paesana , 21 anni, studentessa di Ingegneria all’Accademia Militare.
Un percorso che parte dal Cuneese, dal liceo scientifico “G.B. Bodoni” di Saluzzo, e arriva oggi in uno dei luoghi simbolo della formazione militare italiana.
“In famiglia siamo quattro: io, mia madre, mio padre e mia sorella di 15 anni”, racconta. Sportiva, dinamica, con una passione dichiarata: “La mia passione principale è il calcio”. Ma anche bici, sci e corsa. Un’energia che oggi si traduce in disciplina e determinazione.
La scelta dell’Esercito nasce da convinzioni profonde. “L’Esercito Italiano rappresenta per me un ambiente in cui valori come disciplina, senso del dovere, spirito di sacrificio e lavoro di squadra sono all’ordine del giorno”. E aggiunge: “Ho scelto l’Accademia perché offre una formazione solida e la possibilità di mettersi continuamente alla prova sia dal punto di vista fisico sia mentale”.
La quotidianità a Modena è intensa. “La giornata inizia con la sveglia del mattino, dove disciplina e puntualità sono fondamentali”. Poi addestramento, attività fisiche, lezioni universitarie. “La combinazione tra teoria e pratica è costante: ciò che si impara in aula si mette subito in pratica”. È questa la peculiarità dell’Istituto: “Formare una persona completa, capace di lavorare in squadra e prendere decisioni rapide sotto pressione”.
Il giuramento del 6 marzo rappresenta un passaggio cruciale. “Giurare fedeltà alla Repubblica Italiana significa impegnarsi e agire con responsabilità, onore e lealtà in ogni decisione”. Parole che sintetizzano un impegno personale e professionale. La famiglia ha vissuto questa scelta con emozione crescente. “All’inizio c’è stata un po’ di preoccupazione, ma allo stesso tempo tanto orgoglio”. Un sostegno che si è rafforzato nel tempo: “Il loro supporto è stato fondamentale per andare avanti”. La lontananza dal Cuneese non è stata semplice. “I momenti di nostalgia, soprattutto all’inizio, ci sono stati”. Ma oggi quella distanza è diventata spinta interiore: “Sono riuscita a trasformarla in motivazione, concentrandomi sugli obiettivi”.
E c’è un insegnamento che la accompagna ogni giorno: “Fai sempre del tuo meglio anche quando ti sembra che le cose non vadano come vorresti”.
Guardando avanti, Giulia non parla di carriera ma di stile di comando. “Vorrei essere un punto di riferimento, capace di guidare con esempio e decisione”. E ancora: “Affrontare le difficoltà con determinazione e calma, mettermi in prima linea al servizio dei colleghi”.
Il 207° corso “Fermezza” conta 254 Allievi Ufficiali, 236 italiani e 18 stranieri provenienti da undici Paesi; 44 sono le Allieve. Numeri che raccontano un’Accademia moderna e internazionale.





