Attualità - 04 marzo 2026, 17:19

Il docufilm ambientale con Roberto Cavallo premiato in Svezia: “Non c’è un Pianeta B” vince al Luleå International Film Festival

Il divulgatore e assessore all’Ambiente del Comune di Alba protagonista del film dedicato al plogging e alla crisi climatica, premiato come Best Climate Film al festival internazionale svedese

Il docufilm ambientale con  Roberto Cavallo premiato in Svezia: “Non c’è un Pianeta B” vince al Luleå International Film Festival

Dalle Langhe ai festival internazionali, passando per l’impegno ambientale e lo sport. Il docufilm “Non c’è un Pianeta B – salvare il mondo correndo” ha ottenuto il premio Best Climate Film al Luleå International Film Festival, in Svezia, portando sul palcoscenico internazionale una storia che unisce divulgazione, esperienza sul campo e sensibilizzazione ambientale.

Tra i protagonisti del progetto c’è Roberto Cavallo, divulgatore ambientale e assessore all’Ambiente del Comune di Alba, da anni impegnato nella promozione di pratiche sostenibili e nella diffusione di una cultura della responsabilità ecologica.

Il film è diretto da Francesco Cavalli e Diego Zicchetti ed è prodotto da Gruppo Icaro e AICA, con il sostegno di Ricrea. L’opera nasce come evoluzione cinematografica dell’omonimo spettacolo teatrale di Cavallo, trasformando il racconto teatrale in un linguaggio visivo capace di raggiungere un pubblico più ampio.

Al centro della narrazione c’è l’esperienza di “Keep Clean and Run”, considerata la più lunga iniziativa di plogging al mondo. Il plogging – pratica nata nei Paesi nordici – consiste nel correre raccogliendo rifiuti lungo il percorso, unendo attività sportiva e attenzione all’ambiente.

Attraverso questa esperienza, il docufilm affronta il tema della crisi climatica e dell’impatto dei rifiuti sull’ecosistema, utilizzando lo sport come chiave narrativa per raccontare un problema globale. Il gesto del raccogliere rifiuti durante la corsa diventa così una metafora concreta di responsabilità individuale e collettiva.

La pellicola alterna momenti di divulgazione scientifica a una dimensione più emotiva e narrativa, mostrando come piccoli gesti quotidiani possano contribuire a costruire una maggiore consapevolezza ambientale.

Il premio ottenuto al festival svedese rappresenta un riconoscimento significativo per un progetto che punta a coniugare racconto cinematografico e impegno ecologico, portando all’attenzione internazionale il messaggio che dà il titolo al film: non esiste un pianeta di riserva, e la tutela dell’ambiente dipende anche dalle scelte e dalle azioni di ciascuno.

“Non c’è un pianeta B” è uno spettacolo singolare e plurale allo stesso tempo. Roberto Cavallo di volta in volta interpreta alcuni personaggi in un viaggio alla scoperta dei rifiuti abbandonati e dei piccoli gesti quotidiani che possiamo compiere per fare la differenza. Grazie al coinvolgimento del pubblico, tra reading, rievocazioni storiche e interpretazioni di personaggi impegnati nella sostenibilità e nel sociale come Charles Moore, Janez Potocnik o don Pino de Masi, e seguendo la storia di una scatoletta di acciaio che, salvata dal mare, torna a nuova vita, Cavallo ci accompagna a scoprire quanto possiamo fare per un futuro sostenibile.

redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU