Nella notte tra mercoledì 25 febbraio e giovedì 26 febbraio i partiti di centrodestra, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e cespugli vari, dopo un lungo lavoro di limatura, hanno raggiunto un’intesa sulla nuova legge elettorale che ha consentito loro di depositare alla Camera e al Senato il testo di riforma in vista delle elezioni politiche nazionali in calendario nel prossimo anno.
Si va verso un sistema proporzionale con abolizione dei collegi uninominali del cosiddetto “Rosatellum” che prevede un premio di maggioranza (70 seggi alla Camera e 35 al Senato) alla coalizione che supererà il 40%, con una soglia massima di 230 seggi ottenibili a Montecitorio e 114 a Palazzo Madama.
È previsto un ballottaggio tra il 35% e il 40%.
Il nome del candidato premio, da quanto si apprende dalle agenzie, dovrebbe essere indicato sul programma elettorale ma non comparirebbe sulla scheda.
Ancora in forse le preferenze, che Giorgia Meloni vorrebbe ma il tema ha incontrato le resistenze degli alleati.
Prevista una soglia di sbarramento al 3%.
Il percorso non sarà comunque agevole perché se è vero che il centrodestra ha i numeri in Parlamento, le forze di opposizione, Pd, Movimento 5 Stelle, Verdi-Sinistra, Più Europa e altri già gridano alla “legge truffa” evocando le note vicende degli anni ’50 quando la proposta dell’allora ministro degli Interni Mario Scelba venne approvata nel 1953 ma durò solo un anno perché, nel 1954, venne ritirata.
Quali saranno le ripercussioni sul nostro territorio qualora la riforma andasse in porto così secondo i criteri stabiliti dalle forze di centrodestra?
Nell’ultima tornata elettorale gli attuali parlamentari della provincia di Cuneo sono così stati eletti: Chiara Gribaudo (Pd) ed Enrico Costa, allora Terzo Polo Azione-Italia Viva (nella quota proporzionale, eletto in Lombardia).

(Enrico Costa, Camera, eletto allora nel Terzo Polo)
Giorgio Maria Bergesio (Lega, Senato) e Monica Ciaburro (Fratelli d’Italia, Camera) nei collegi uninominali.

(Monica Ciaburro, Camera FdI)
In attesa di capire come si svilupperà il dibattito sulla riforma in Parlamento pubblichiamo di seguito gli eletti in Piemonte alle elezioni politiche del 25 settembre 2022 che videro, anche nel Cuneese, in sintonia con il trend nazionale, la vittoria di Fratelli d’Italia che nella Granda superò il 30% dei consensi.
GLI ELETTI in PIEMONTE
Camera
Fratelli d’Italia: Augusta Montaruli, Andrea Delmastro, Monica Ciaburro, Marcello Coppo (eletti negli uninominali). Fabrizio Comba, Marco Perissa, Immacola Zurzuolo, Emanuele Pozzolo, Vincenzo Amich (eletti nel proporzionale).
Lega: Elena Maccanti, Alessandro Giglio Vigna, Riccardo Molinari, Alberto Gusmeroli (eletti negli uninominali). Andrea Giaccone, Alessandro Benvenuto (eletti nel proporzionale).
Forza Italia: Roberto Pella (eletto nell’uninominale). Gilberto Pichetto e Matilde Siracusano (eletti nel proporzionale).
Pd: Mauro Laus, Mauro Berruto, Federico Fornaro, Chiara Gribaudo e Maria Cecilia Guerra (eletti nel proporzionale).
Sinistra-Verdi: Marco Grimaldi (eletto nel proporzionale).
Più Europa: Riccardo Magi (eletto nell’uninominale).
Movimento 5 stelle: Chiara Appendino e Antonino Iaria (eletti nel proporzionale).
Terzo Polo: Daniela Ruffino, Luigi Marattin (eletti nel proporzionale)

(Chiara Gribaudo, Camera Pd)
Senato
Fratelli d’Italia: Paola Ambrogio, Gaetano Nastri (eletti nell’uninominale). Lucio Malan, Giorgio Salvitti (eletti nel proporzionale).
Lega: Giorgio Maria Bergesio (eletto nell’uninominale). Massimo Garavaglia (eletto nel proporzionale)
Forza Italia: Paolo Zangrillo (eletto nell’uninominale) e Roberto Rosso (eletto nel proporzionale).
Pd: Andrea Giorgis (eletto nell’uninominale). Anna Rossomando, Francesco Verducci e Enrico Borghi (eletti nel proporzionale).
Movimento 5 stelle: Elisa Pirro (eletta nel proporzionale)
Terzo Polo: Ivan Scalfarotto (eletto nel proporzionale)

(Giorgio Bergesio, Senato Lega)





