Attualità - 27 febbraio 2026, 21:43

"Questo posto non è un privilegio": dibattito in aula sugli stalli per i disabili ad Alba

Il consigliere Boeri contesta il mancato seguito alle interpellanze precedenti. L'assessore Fenocchio replica: "Installati in diversi punti della città". Divergenze sul messaggio scelto

I cartelli negli stalli per disabili nei parcheggi di Alba

I cartelli negli stalli per disabili nei parcheggi di Alba

In Consiglio comunale ad Alba torna il tema degli stalli riservati alle persone con disabilità, oggetto di un’interpellanza presentata dal consigliere Domenico Boeri e firmata anche da Nadia Gomba del gruppo Per Alba Cirio. La richiesta parte da un presupposto preciso: nelle sedute del 23 settembre 2024 e del 23 giugno 2025 l’amministrazione aveva espresso parere favorevole all’installazione di cartelli rafforzativi presso i parcheggi riservati, ma secondo i firmatari l’intervento non sarebbe stato visibile.

In aula Boeri ha espresso perplessità sulla concreta attuazione: "Mi era stato detto che la cosa piaceva. Però ad oggi non ho visto nulla. Chiedo come mai si dica va bene e poi non si dia seguito".

La risposta è arrivata dall’assessore ai Lavori pubblici e Mobilità Edoardo Fenocchio, che ha confermato l’avvenuta installazione. "Si era parlato di inserire una tabella rafforzativa del concetto che lo stallo per persone con disabilità è destinato a quegli usufruitori e non ad altri", ha spiegato. Il messaggio scelto recita: "Gentile utente sei sicuro di occupare il posto giusto?".

Secondo quanto riferito dall’assessore, i cartelli sono stati collocati in diversi punti della città: piazza Rossetti, piazza Vittorio Veneto, via 20 Settembre, via Diaz, via Einaudi, piazza Prunotto, viale Vico, piazza Trento e Trieste, corso Piave, piazza Cagnasso e via Ospedale. "La scelta è stata fatta privilegiando zone vicine a servizi sanitari o aree centrali", ha aggiunto, precisando che l’intervento è concluso.

La replica del consigliere è stata critica sia sul piano della visibilità sia su quello del contenuto. "Utilizzo questi parcheggi ma questi cartelli non li ho ancora visti", ha detto, annunciando che verificherà personalmente. Boeri ha inoltre evidenziato come la proposta originaria fosse diversa: "Io avevo suggerito un cartello che dicesse che questo posto non è un privilegio ma un diritto per chi ne ha bisogno".

Il giorno dopo è voluto tornare sull'argomento. Il nodo, secondo il consigliere, non è solo tecnico ma culturale. "Il posto va difeso come diritto di civiltà. Non capisco il riferimento al 'Gentile utente' che dovrebbe verificare se occupa il posto giusto. Mi sembra un modo per non affrontare il vero problema". E ha concluso con una frase destinata a pesare nel dibattito: "Io, se qualcuno vuole, cedo il mio privilegio in cambio del suo"

d.v.

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