Attualità - 25 febbraio 2026, 14:36

Tutela agroalimentare, Sacchetto (FdI): «Revisione delle regole doganali per proteggere il vero Made in Italy»

Fratelli d'Italia deposita un Ordine del Giorno in Regione Piemonte per superare il criterio dell'"ultima trasformazione sostanziale" che consente di italianizzare prodotti con materie prime straniere. L'iniziativa sarà replicata nei Consigli comunali della provincia di Cuneo

Claudio Sacchetto

Claudio Sacchetto

Il gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale ha depositato un Ordine del Giorno avente ad oggetto: “Revisione della disciplina sull’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari”, con il consigliere Claudio Sacchetto, Presidente della Terza Commissione, primo firmatario.

“Abbiamo accolto con favore e fatta nostra la richiesta avanzata da Coldiretti sulla revisione delle attuali regole del Codice doganale dell’Unione Europea in materia di indicazione di origine dei prodotti agroalimentari che chiede il superamento del criterio dell’“ultima trasformazione sostanziale”, una norma che oggi consente di attribuire l’origine di un prodotto al Paese in cui avviene l’ultima lavorazione rilevante, anche quando la materia prima agricola proviene dall’estero, con questo Odg impegniamo la Regione a sollecitare azioni in tal senso alle Istituzioni europee”, sottolinea Sacchetto.

 

Il meccanismo attualmente in vigore troppo spesso permette di “italianizzare” prodotti e materie prime straniere attraverso lavorazioni finali effettuate in Italia. Questo genera confusione nei consumatori, alimenta concorrenza sleale e penalizza le imprese agricole del territorio che operano nel rispetto di standard elevati di qualità, sicurezza e sostenibilità.

Il testo impegna la Giunta regionale ad intervenire per promuovere tutte le azioni necessarie presso le competenti sedi istituzionali UE, anche tramite il Comitato europeo delle Regioni, affinché sia avviata la procedura di modifica della disciplina sull’origine del codice doganale e, in particolare, attraverso la revisione dell’articolo 60 del regolamento (UE) n. 952/2013, finalizzata all’esclusione dei prodotti agricoli e alimentari dall’ambito di applicazione della stessa e conseguentemente al fine di prevedere quale esclusivo criterio di individuazione dell’origine dei prodotti in parola l’indicazione del luogo di provenienza di cui al regolamento (UE) n. 1169/2011 per garantire la trasparenza e la corretta informazione ai consumatori, intraprendere le opportune interlocuzioni con i parlamentari europei eletti nella circoscrizione di pertinenza della Regione affinché gli stessi siano resi edotti dell’iniziativa di cui alla presente deliberazione sensibilizzandoli circa l’importanza della modifica della disciplina sull’origine doganale nel senso sopra riportato ed attivarsi nell’ambito della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome.

 

“Senza volere in alcun modo far venir meno il principio di libera circolazione delle merci è però fondamentale permettere che i cittadini siano messi nelle condizioni di esercitare appieno il diritto di sapere da dove provengono realmente le materie prime che portano in tavola, non va mai dimenticato che chi produce in Italia rispettando disciplinari rigorosi e investendo nella qualità non può essere danneggiato da norme che mascherano l’origine reale dei prodotti, gli Odg saranno depositati anche in numerosi Consigli comunali della Provincia di Cuneo dagli esponenti di Fratelli d’Italia”, conclude Sacchetto.

cs

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