La bocciofila comunale albese si prepara a una nuova fase. Dopo anni di gestione senza un titolo concessorio aggiornato, l’Amministrazione ha avviato un percorso di riordino amministrativo con l’obiettivo di definire un nuovo assetto gestionale attraverso un bando pubblico. Una scelta che nasce dalla necessità di riportare chiarezza su una situazione rimasta sospesa nel tempo e che oggi il Comune intende ricondurre entro un quadro formale e trasparente.
Come spiega l’assessore allo Sport Davide Tibaldi, “la situazione della bocciofila deve essere regolarizzata. Dopo aver affrontato altri impianti sportivi, ora è il momento di intervenire su questa struttura”. L’ultima concessione risale infatti al 2008 e da allora l’impianto ha continuato a essere utilizzato senza un nuovo affidamento ufficiale. “Sono passati diciotto anni — sottolinea — e chi ha gestito la struttura lo ha fatto senza un titolo aggiornato. Abbiamo quindi ripreso in mano tutta la documentazione per ridefinire i perimetri e fare chiarezza anche sotto il profilo amministrativo ed economico”.
L’analisi degli atti ha evidenziato nel tempo l’accumulo di alcune pendenze economiche, elemento che ha spinto l’Amministrazione a intervenire per ristabilire condizioni certe. “Non si tratta di puntare il dito su singole gestioni — precisa Tibaldi — ma di tracciare una linea e ripartire con regole chiare, garantendo una gestione lineare e trasparente”.
In queste settimane gli uffici stanno lavorando alla stesura del nuovo bando, che dovrebbe essere pubblicato indicativamente entro la metà di marzo. L’obiettivo è aprire la partecipazione a tutti i soggetti interessati, individuando un gestore capace di assicurare non solo equilibrio economico, ma anche continuità nella funzione sociale della struttura. “Chi gestirà la bocciofila dovrà avere titolo per farlo e soprattutto essere in grado di onorare gli impegni economici e sociali. Parliamo di un luogo con una forte rilevanza comunitaria, a cui teniamo molto”, evidenzia l’assessore.
Restano in valutazione anche gli strumenti giuridici attraverso cui impostare il futuro affidamento. Tra le ipotesi allo studio vi sono una concessione tradizionale, con il pagamento di un canone mensile a copertura delle spese sostenute dal Comune, oppure una formula di coprogettazione, già sperimentata in altri impianti cittadini, che leghi la gestione alla realizzazione di attività e servizi capaci di sostenere economicamente la struttura.
“Dobbiamo trovare una soluzione sostenibile — aggiunge Tibaldi — che permetta alla bocciofila di mantenere la propria vocazione storica. È un luogo dove generazioni di cittadini si sono incontrate, hanno giocato, organizzato attività e momenti di socialità. Il nostro compito è garantire che continui a esserlo anche in futuro, con una gestione solida e sostenibile”.





