Una relazione nata sui social e sfociata, secondo l’accusa, in una convivenza segnata da gelosia ossessiva, controlli e minacce. I fatti contestati risalirebbero tra marzo e maggio 2024 e l’uomo si trova imputato di fronte al tribunale di Cuneo con l’accusa di maltrattamenti, stalking e accesso abusivo a sistema informatico ai danni della sua ex compagna.
In aula ha deposto la persona offesa, una donna quarantacinquenne costituitasi parte civile, che ha raccontato di essersi trasferita nel Cuneese dopo aver lasciato il lavoro in Veneto su richiesta del compagno. Una volta iniziata la convivenza, l’uomo avrebbe controllato costantemente il suo cellulare, arrivando, a suo dire, a rompere il vecchio telefono e comprarne uno nuovo per poter leggere i messaggi. “Aveva installato qualcosa per vedere le mie chat”, ha dichiarato la rispondendo al pubblico ministero.
L’uomo avrebbe controllato tabulati, fotografie e conversazioni, arrivando a interpretare annotazioni su un calendario come presunti “segnali” rivolti ad altri uomini e le avrebbe inoltre sottratto più volte chiavi e telefono durante i litigi.
Secondo quanto emerso in aula, già nei mesi precedenti alla convivenza, si sarebbero manifestati atteggiamenti di gelosia: richieste di fotografie per dimostrare l’orario di rientro dal lavoro e controlli durante le cene aziendali.
La donna ha riferito anche di insulti ripetuti e un episodio avvenuto il primo maggio, verosimilmente il più grave, quando sarebbe stata spinta a terra e strattonata per i capelli. Due giorni dopo avrebbe lasciato l’abitazione, rifugiandosi da parenti, dopo aver ricevuto ulteriori minacce.
Nel controesame la difesa dell’uomo evidenziato alcune incongruenze rispetto alle prime dichiarazioni rese ai carabinieri, in particolare sul numero degli episodi contestati. Il processo proseguirà con l’ascolto degli altri testimoni.





