Avvicendamento all'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Cuneo. Il passaggio arriva dopo la scomparsa, lo scorso 19 gennaio, del presidente Sebastiano Cavalli. Gli succede Luciano Bertolusso, medico di medicina generale, eletto dal Consiglio direttivo sabato 14 febbraio.
Figura già nota nel settore, è anche presidente della sigla sindacale Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale). Ora guiderà l'Ordine provinciale affiancato dal vicepresidente Alberto Papaleo (Direttore S.C. Medicina Nucleare dell'Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo).
“E' un impegno che sicuramente mi carica di responsabilità – dichiara Luciano Bertolusso, commentando la sua elezione -. Sono grato ai consiglieri che mi hanno scelto”.
La professione medica è da tempo al centro di numerosi dibattiti in un continuo scambio di posizioni e decisioni tra politica, sindacati, Ordine professionale e opinione pubblica, sempre più insofferente.
“Per la categoria non è un momento facile – conferma Bertolusso – e da questo non viene certamente risparmiata la provincia di Cuneo. Sono diversi i temi su cui porre la nostra attenzione: dall'attuazione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali alla carenza dei medici sia sul territorio che a livello specialistico. Altra questione delicata è poi la revisione della rete ospedaliera, con i suoi grossi nodi come il nuovo ospedale di Cuneo, quello di Pianura e il mantenimento dei Lea negli altri, ad esempio in quello di Ceva. Purtroppo, su tutti questi elementi l'Ordine non ha strumenti diretti per poter intervenire, ma è coinvolto indirettamente”.
Se per le criticità di carattere generale e non gestibili direttamente l'impegno sarà marginale, non lo sarà di certo quello legato all'attuazione della propria mission.
“Mi sono prefissato – ha indicato Bertolusso tra i primi obiettivi di mandato - di affrontare via via questi problemi e soprattutto far percepire l'Ordine sempre al fianco dei colleghi, avendo come fine ultimo la migliore assistenza possibile alla salute della popolazione. E' questo il senso della nostra vigilanza sulla qualità del lavoro dei professionisti. Sarà nostro compito continuare a rappresentare e far sentire nelle sedi opportune le criticità che il mondo medico sta soffrendo. Si dovrà, inoltre, compiere un ulteriore sforzo affinché l'Ordine venga percepito come soggetto attivo e partecipante della categoria”.
Una professione come quella medica, infine, ha insito in sé il compito di far rete con tutti gli altri specialisti, sia sul territorio che nelle aziende, un tassello a cui ambisce il mandato di Bertolusso.
“E' un altro nodo su cui l'Ordine ha competenza solo in parte - chiarisce -. In caso di storture, però, sarà nostro dovere contribuire a rimodulare o correggere il rapporto con altre figure professionali nella sanità: infermieri, farmacisti e o tecnici. Non si può prescindere gli uni dagli altri anche se talvolta si creano tensioni. Vorremmo – conclude - che si capisse l'importanza per tutti di riprendere e rinforzare una vera collaborazione tra professionisti”.





