Il Comune di Santo Stefano Belbo prosegue nel percorso di rafforzamento della sicurezza urbana, investendo in strumenti concreti e in una visione integrata che mette al centro il territorio, la prevenzione e la collaborazione tra istituzioni e cittadini.
L’Amministrazione comunale ha avviato in queste settimane due azioni complementari, pensate per migliorare il controllo del territorio e accrescere il senso di sicurezza percepita dalla comunità: il potenziamento dell’impianto di videosorveglianza comunale e l’adozione del Protocollo di controllo di vicinato, promosso in raccordo con la Prefettura. L’obiettivo è chiaro e diretto: prevenzione, deterrenza e controllo efficace dell’intero territorio, a tutela dei cittadini, delle imprese e dei turisti.
UN SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA PIÙ ESTESO E TECNOLOGICAMENTE AVANZATO
È in fase di completamento l’implementazione del nuovo impianto di videosorveglianza, più sicuro e moderno, che amplia in modo significativo la copertura del territorio comunale. Il progetto prevede l’installazione di nuovi varchi elettronici dotati di telecamere con lettura targhe (OCR) posizionati nei principali punti di accesso al centro abitato che fino ad oggi non erano coperti dalle rilevazioni sistematiche. Questi dispositivi di ultima generazione e tecnologia saranno posizionati lungo la Strada Provinciale 234 (Località San Grato) e Località Robini.
Oltre ai varchi di accesso al centro abitato, sono state installate telecamere di contesto ad alta definizione in aree considerate sensibili per la vita quotidiana del paese: la connessione dorsale della Chiesa di Moncucco, le aree scolastiche, le zone di aggregazione (tra le quali i giardini “Madonna delle Rose”, l’ex asilo con l’opera d’arte di “David Tremlett” e l’area giochi perimetrale agli edifici scolastici, parcheggi strategici (come quello di Piazza Umberto I, spazi pubblici e aree periferiche. L’obiettivo è garantire una visione più ampia e puntuale delle aree monitorate, migliorando la capacità di prevenzione e di intervento in caso di necessità.
Il sistema, progettato per essere integrato con le centrali operative delle Forze dell’Ordine, è conforme alla normativa vigente in materia di privacy ed è strutturato per essere implementabile e aggiornabile nel tempo. Un investimento che rafforza il presidio del territorio e rappresenta un supporto concreto alle attività di controllo e di tutela della sicurezza pubblica.

SICUREZZA PARTECIPATA: IL CONTROLLO DI VICINATO
Accanto al potenziamento tecnologico, il Comune di Santo Stefano Belbo ha dato avvio a un progetto che ha come fine ultimo l’adesione al Protocollo di controllo di vicinato, uno strumento di sicurezza partecipata – incentivato dalla Prefettura di Cuneo – che favorisce la collaborazione attiva tra cittadini, Amministrazione comunale e Forze dell’Ordine. Il controllo di vicinato non sostituisce in alcun modo l’azione delle Forze di Polizia e non ha nulla a che vedere con le cosiddette “ronde”, ma si fonda su un modello di osservazione attenta e responsabile del territorio, finalizzato a segnalare situazioni anomale o potenzialmente critiche attraverso canali di comunicazione organizzati e condivisi. Un approccio che punta a rafforzare il senso di comunità, la cultura della prevenzione e la collaborazione civica.
Per presentare il progetto e illustrarne modalità, obiettivi e funzionamento, è stato programmato un primo incontro pubblico mercoledì 25 febbraio alle ore 20.30, presso la Sala Consiglio del Municipio di Santo Stefano Belbo. L’incontro rappresenterà un momento di informazione e confronto aperto a tutti i cittadini interessati.
Con queste due iniziative, Santo Stefano Belbo conferma una visione strategica della sicurezza come bene comune, costruito attraverso investimenti mirati, innovazione tecnologica e partecipazione attiva della comunità, nella consapevolezza che la qualità della vita passa anche dalla cura e dalla tutela del proprio territorio.





