Cronaca - 18 febbraio 2026, 06:02

Ubriaco investì ragazza sulle strisce: estinto il reato di lesioni stradali, per le altre imputazioni chiesta la messa alla prova

Un anno fa l’incidente all’incrocio tra corso Langhe e via Rio Misureto, in zona Moretta. L’imprenditore si era poi allontanato: venne rintracciato dalla Polizia Locale

A individuare l'uomo fu la Polizia Locale albese

A individuare l'uomo fu la Polizia Locale albese

Ha avuto inizio con l’udienza predibattimentale tenuta ieri, lunedì 16 febbraio, di fronte alla dottoressa Ludovica Manna, da pochi giorni arrivata a rinforzare le fila dei giudici in servizio presso il Tribunale di Asti, il procedimento penale aperto nei confronti di un cinquantenne albese, accusato di avere investito una giovane provocando l’incidente mentre si trovava alla guida in stato di ebbrezza alcolica e di essersi poi dato alla fuga invece di prestarle soccorso.

Il fatto avvenne esattamente un anno fa, il 17 febbraio 2025, sulle strisce pedonali poste all’incrocio tra corso Langhe e via Rio Misureto, in zona Moretta ad Alba.

L’uomo, un imprenditore, era alla guida della propria Mercedes di colore grigio quando travolse una diciottenne. Invece di fermarsi, si allontanò e venne rintracciato poco più tardi dalla Polizia Locale albese.

Furono gli agenti della Municipale a sottoporlo ad alcol test verificando come il guidatore si fosse messo alla guida con un tasso alcolemico pari a 2,33 grammi/litro: oltre quattro volte lo 0,5 gr/l ammesso dalla legge quale misura massima per i guidatori non professionali o che non siano neopatentati.

Nei mesi intercorsi dall’incidente a oggi l’uomo, difeso dall’avvocato albese Roberto Ponzio, aveva chiesto di comparire in un interrogatorio, reso davanti alla Polizia giudiziaria municipale. Nel corso dello stesso aveva spiegato di "non essersi reso conto dell’investimento".

La Procura astigiana, prima col pubblico ministero Davide Lucignani, ora col collega Giovanni Colombo, gli ha comunque contestato il reato di lesioni stradali, in quanto al volante in guida stato di ebbrezza alcolica aveva investito sulle strisce la ragazza, causandole varie lesioni ai danni di un gomito e della colonna vertebrale, per le quali la ragazza era stata condotta al Dea dell’ospedale di Verduno. Poi quello di guida in stato di ebbrezza con l’aggravante di avere provocato un sinistro. Poi quello di fuga, in quanto si allontanava non ottemperando all’obbligo di fermarsi essendosi accorto dell’investimento. Infine l’omissione di soccorso, in quanto si allontanava non ottemperando all’obbligo di prestare assistenza.

Nell’udienza di ieri l’avvocato difensore ha chiesto, per quanto riguarda l’imputazione di lesioni, di non doversi procedere in quanto il reato è da considerarsi estinto per la sopraggiunta remissione di querela.

Per le altre contestazioni ha invece chiesto per il suo assistito la sospensione del procedimento col ricorso all’istituto della messa alla prova, di cui questi non aveva ancora mai usufruito. Registrato il parere favorevole del pubblico ministero, la giudice ha ritenuto ammissibile tale misura e chiesto all’Ufficio per l’Esecuzione Penale Esterna (Uepe) la redazione di un programma di trattamento, rinviando il processo al prossimo 4 maggio.

Ezio Massucco

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