Anche saluzzese nel cast di Cuori, seguitissima serie Tv la cui terza stagione, ha debuttato domenica 1 febbraio su Rai 1 con la prima delle sei puntate (già disponibile in anteprima su RaiPlay) in onda in prima serata alle 21, 30, il lunedì e la domenica.
Chamir Colasurdo è uno dei protagonisti proprio della scena iniziale della nuova edizione, nella quale trasporta in ospedale, in situazione critiche, che diventerà un' importante figura nel telefilm.

La fiction diretta da Riccardo Donna, con gli attori principali Pilar Fogliati e Matteo Martari che accompagnano la storia dalla prima stagione, racconta la nascita della cardiochirurgia moderna in Italia tra gli anni '60 e '70 e il lavoro di un'équipe di medici alle Molinette di Torino che, tra sfide professionali ed etiche, tra enormi difficoltà e intuizioni geniali, riuscì a salvare migliaia di vite e rivoluzionò la medicina.

Chamir, 34 anni, diplomato presso l’Accademia Internazionale del Musical di Torino, con diploma in Arti Sceniche e Recitazione, volto conosciuto in spettacoli teatrali e musical sui palcoscenici del territorio, interpreta la figura di un operatore ospedaliero.
"Ho partecipato - racconta - alle riprese che si sono svolte tra marzo e maggio 2025, sia in ambienti ospedalieri ricostruiti all’interno degli studi LUMIQ di Torino, sia in esterno presso l’Ex Ospedale Militare Alessandro Riberi, luogo centrale delle vicende dei protagonisti. Sono stato scelto dopo un casting della Film Commission Torino Piemonte, con un provino che si è svolto direttamente sul set".

Shamir che vive a Saluzzo e lavora come responsabile maschere del teatro Cardinal Massaia di Torino e come docente di accoglienza all’Istituto Arte Bianca di Neive, ha tra gli obiettivi futuri quelli di "continuare a lavorare nel settore audiovisivo e teatrale, con l’intento di ottenere ruoli sempre più strutturati e crescere costantemente dal punto di vista attoriale".
Tra le curiosità legate alle riprese parla dell’ultima giornata di set, che è stata girata in notturna. "Quella notte coincideva con la mia notte prima degli esami finali del terzo anno accademico, quelli decisivi per il diploma. Un momento particolarmente significativo del mio percorso personale e professionale".









