Nel gennaio 2026, le autorità sanitarie indiane hanno confermato due nuovi casi di infezione da virus Nipah nello stato del Bengala Occidentale. La notizia, riportata anche dalla stampa nazionale italiana, ha generato qualche preoccupazione a causa dell’elevata mortalità associata a questo patogeno.
Come Ordine dei Medici, è fondamentale spiegare che, sebbene la situazione richieda vigilanza internazionale, non siamo di fronte a un “nuovo Covid” e il rischio di contagio per chi vive in Italia è definito dagli esperti “puramente virtuale”. Tuttavia, la sanità locale non improvvisa: esistono protocolli specifici appena aggiornati anche per la nostra provincia.
Ne hanno scritto sul notiziario dell'Omceo della Granda il dottor Angelo Pellegrino, già direttore del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ASL CN1, e il dottor Elvio Russi, già direttore della Radioterapia del Santa Croce di Cuneo.
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Messaggio finale OMCeO “Il virus Nipah è un nemico serio, ma la distanza geografica e le differenze nella trasmissione rispetto ai virus influenzali o al Covid giocano a nostro favore. La nostra “arma” migliore è l’anamnesi: comunicare sempre ai medici i viaggi recenti. Il sistema di emergenza cuneese e piemontese è addestrato e attrezzato per intercettare e isolare ogni eventuale rischio in sicurezza.”





