Scuola e corsi - 04 febbraio 2026, 17:06

Bra, le insegnanti e le educatrici rivivono l’esperienza dell’approccio educativo “Reggio Children”

La restituzione dell'esperienza del viaggio-studio svolto lo scorso novembre a Reggio Emilia: un filo educativo rivolto agli alunni da 0 a 6 anni, in un piano di insegnamenti che coinvolge pedagogia, politica e interazioni sociali. Proposti 4 laboratori creativi secondo il modello Malaguzzi

Bra, le insegnanti e le educatrici rivivono l’esperienza dell’approccio educativo “Reggio Children”

Lo scorso sabato 31 gennaio il Coordinamento pedagogico territoriale, grazie alla responsabile Chiara Fassino, ha riunito nella sala conferenza Arpino della biblioteca di Bra un gruppo di insegnanti della scuola dell’infanzia e di educatrici dei servizi dei bambini 0-3 anni (nidi, micronidi e spazi gioco) per illustrare un ambizioso progetto dalle radici emiliane.

L’intento era principalmente di restituire alle colleghe l’esperienza del viaggio-studio svolto lo scorso novembre a Reggio Emilia. Si è trattato dell’approccio educativo nelle scuole denominato “Reggio Children”, che consisteva nello spiegare quello che di fatto è un filo educativo rivolto agli alunni da 0 a 6 anni, che si intreccia con un piano che coinvolge anche le sfere pedagogiche, politiche e sociali.

Il progetto “Reggio Children” fu fondato dal pedagogista Loris Malaguzzi nel 1945 a Reggio Emilia. Durante il convegno, con la partecipazione del sindaco di Bra Gianni Fogliato, i punti focali hanno riguardato il pensiero del compianto pedagogista Malaguzzi, attraverso la sua idea di scuola e il suo sviluppo nella città, nonché tutte le modalità di progettazione e le documentazioni che ne hanno definito i crismi.

Per l’occasione sono stati allestiti dalle insegnanti e dalle educatrici che hanno partecipato all’esperienza di Reggio quattro atelier dimostrativi per le colleghe, secondo il modello reggiano: un laboratorio di creta, un laboratorio di "copia dal vero" (volto a riprodurre fiori e piante), uno dedicato all'outdoor e un laboratorio di luce, dove diversi materiali con trasparenza hanno permesso di generare varie fonti di illuminazione.

Così la referente del Coordinamento pedagogico territoriale Chiara Fassino: “L’ispirazione reggiana deve portare a creare un luogo di democrazia e partecipazione, attraverso un’interazione fra adulti e bambini. 'Reggio Children' vuole promuovere tutti i diritti dei bambini non solo del domani, ma anche a partire da quelli che vi sono oggi. Dall’esperienza formativa di novembre l’obiettivo base sarà quello di ispirarsi a Reggio Emilia per portare i cambiamenti nei servizi afferenti al Coordinamento pedagogico territoriale e continuare il percorso del sistema integrato 0-6 anni”.

Sul futuro in termini di iniziative: “A giugno abbiamo in atto un progetto che coinvolgerà le famiglie attraverso gruppi di lavoro, al fine di realizzare ricerche per delle soluzioni educative per i ragazzi. Sarà una co-progettazione fra professioni, cercando di coinvolgere non solo genitori e bambini, ma anche le governance politiche”.

Cristiano Sabre

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