Politica - 04 febbraio 2026, 09:28

Lo scisma di Vannacci scuote la Lega e agita Fratelli d’Italia

Il generale del “Mondo al contrario” lascia il partito di Salvini per dare vita a “Futuro Nazionale”. In provincia i due partiti ricorrono alla tattica dell’opossum e fanno gli gnorri. Una vecchia gloria del centrodestra starebbe meditando un possibile ritorno in campo al suo fianco

Il generale Vannacci, ormai ex leghista

Il generale Vannacci, ormai ex leghista

Per Roberto Vannacci, il generale del “Mondo al contrario”, il dado è tratto: se ne va dalla Lega, partito in cui era stato eletto alle europee del 2024 con oltre 500 mila voti.

Darà vita ad un suo partito, “Futuro Nazionale”, sul modello tedesco dell’ Afd (Alternative fur Deutschland). Stamane alcuni giornali parlano di una possibile intesa con Casa Pound e altre entità della galassia della destra estrema.

Matteo Salvini lo definisce ingeneroso, rincara la battuta sostenendo che per un militare venir meno al senso dell’onore è grave e gli rammenta che chi esce dalla Lega è destinato all’oblio.

Sarà come dice il Capitano, ma lo scisma di Vannacci scuote la Lega e agita Fratelli d’Italia. Infatti, né la Lega né FdI avevano messo in conto che potesse nascere a destra una “Cosa nera” (così qualcuno l’ha già battezzata) con l’ambizione di contendere i loro bacini elettorali.

In Piemonte, a porsi prontamente agli ordini del generale, è stato l’ex eurodeputato leghista Mario Borghezio, per anni protagonista dei raduni celtici alle sorgenti del Po, nel corso dei quali sparava intemerate ad alzo zero contro “Roma ladrona” e via di questo passo.

Adesso Borghezio, caduto in disgrazia in via Bellerio, vede in lui il nuovo De Gaulle capace di ridare slancio all’orgoglio italico.

E poco importa se il futuro sarà nazionale e non più padano: cambiano i tempi e bisogna sapersi adattare se se si vuole tornare in pista.

Per ora dal Cuneese non si registrano reazioni di sorta, anche perché la parola d’ordine pare essere quella di “minimizzare” per evitare di amplificare oltre misura la vicenda.

La Lega fa l’opossum e Fratelli d’Italia si guarda bene dall’intromettersi in una questione che ritiene essere bega esclusivamente leghista. 

Tuttavia, un nome di spicco, una vecchia gloria del centrodestra che in passato ha avuto ruoli politici di rilievo, avrebbe manifestato interesse per tornar ad avere…chissà … un futuro nazionale a fianco di Vannacci.

Vuole mantenere misteriosa la sua identità, perché – dice – “Ci sto pensando”, ma se mai decidesse di sciogliere le riserve e scendere in campo sarebbe sicuramente un botto. 

Ricordiamo che Roberto Vannacci – come abbiamo scritto qualche giorno fa -, alle elezioni europee del giugno 2024, candidato come indipendente nella lista della Lega (per quanto in ultima posizione) nella circoscrizione Nordovest, aveva ottenuto una valanga di preferenze che gli avevano aperto le porte al Parlamento di Strasburgo.

Un successo personale confermato anche in provincia di Cuneo con 6709 preferenze, quasi il doppio di quelle ottenute dalla collega di partito Gianna Gancia, europarlamentare uscente, già presidente della Provincia.

Davanti a lui, sempre considerando i consensi nella Granda, solo Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) con 19879 preferenze e Cecilia Strada (Partito Democratico) con 7865.

Giampaolo Testa

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