Una mattinata da incubo per studenti e pendolari quella di oggi, martedì 4 febbraio 2026, sulla linea ferroviaria Alba–Asti, dove un convoglio ha accumulato un ritardo superiore ai cento minuti. Il treno partito da Alba alle 7.48, previsto in arrivo ad Asti alle 8.31, ha raggiunto la stazione solo alle 10.13, trasformando il viaggio in un vero percorso a ostacoli per chi si spostava per studio o lavoro.
A determinare il pesante ritardo è stato un doppio episodio. “Ci sono state due concause: un guasto infrastrutturale e un lieve infortunio a una passeggera, che ha richiesto l’intervento di un’ambulanza”, spiega Fulvio Bellora, referente del Comis. “Fortunatamente si tratta di un caso unico e isolato, almeno per ora”.
Bellora invita a leggere l’episodio all’interno di un quadro più ampio, che nelle ultime settimane aveva mostrato segnali incoraggianti. “Nell’ultimo mese, al netto delle problematiche di inizio anno legate all’ondata di gelo, la linea Asti–Alba ha garantito un servizio efficiente e puntuale, con indici di regolarità arrivati al 100% nella terza settimana di gennaio e al 98% nella quarta”, sottolinea.
Il disservizio odierno riporta però l’attenzione su una criticità strutturale. “Alcuni episodi di malfunzionamento degli impianti nel corso del 2025, insieme a quanto accaduto questa mattina, evidenziano la necessità di intensificare la manutenzione, per eliminare o quantomeno circoscrivere questo tipo di eventi”, aggiunge il referente del Comis.





