Oggi, mercoledì 4 febbraio, si è svolta presso il Rondò dei Talenti di via Luigi Gallo n°1 a Cuneo la conferenza stampa, aperta al pubblico, per la presentazione del ricco calendario FAI 2026 con il programma delle attività.
Al centro dell'incontro non solo divulgazione storica e artistica, ma anche gli attesi viaggi culturali, che spaziano dalle meraviglie nascoste della Provincia Granda alle grandi mete del patrimonio culturale italiano. Aperture straordinarie di luoghi solitamente inaccessibili, con particolare focus al territorio locale, incontri e convegni di rilievo... tante le attività proposte da FAI Cuneo per l'anno nuovo, presentate in anticipo dal capo Delegazione FAI di Cuneo, Roberto Audisio, per permettere agli iscritti di scegliere e pianificare per tempo le esperienze proposte, anche grazie alla spiegazione dei dettagli tecnici per effettuare le prenotazioni.


Ci aspettano tanti incontri interessanti che pongono al centro l'archeologia, nonché un evento unico nel suo genere in programma per giugno: una serata tutta romana all'Augusta Bagiennorum di Bene Vagienna, con attori togati e una cena dai piatti della tradizione romana, studiati dagli chef che riprodurranno antiche ricette. Torneranno le giornate FAI Primavera e Autunno, che porteranno alla scoperta di luoghi accattivanti rispettivamente a Cherasco e nel Cebano, ma anche "Saperi e Sapori", dato il grande successo riscosso l'anno passato: incontri unici con degustatori e produttori per scoprire il "dietro le quinte" di prodotti d'eccellenza del territorio, come l'olio di oliva, la nocciola, l'olio di semi o il formaggio prodotto dal caglio vegetale.
"Ci piace presentare questo programma come una bussola per vivere il nostro territorio scoprendolo meglio, proprio come il FAI sta cercando di fare da tempo nella sua missione, e far prendere consapevolezza gli italiani di quanta bellezza abbiamo intorno, a partire dal primo appuntamento, a cui vi invitiamo da subito: il 14 febbraio, sabato prossimo, ci sarà un'apertura straordinaria del Teatro Toselli di Cuneo per scoprire il nostro gioiello culturale non sedendoci in poltrona per vedere uno spettacolo, come facciamo di solito, ma da protagonisti. Entreremo anche dietro le quinte e, con la complicità di attori e ballerine, proveremo a vivere davvero l'atmosfera del teatro. Ma questa è solo una delle aperture speciali che faremo: tanti incontri, approfondimenti con specialisti, con storici... insomma, un FAI davvero presente, che si inserisce in tanti temi. Noi vi aspettiamo ai nostri eventi, come sempre, per far crescere questa grande fondazione che da 50 anni valorizza, promuove, tutela e fa conoscere il più grande patrimonio artistico e naturalistico del nostro Paese". Queste le parole e l'invito di Roberto Audisio.
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Difficile scordarsi delle gite, presentate a loro volta da Giorgio Baravalle, organizzatore tecnico dei viaggi FAI, che tra le tante proposte ha sottolineato come l'obiettivo di queste attività sia quello di cambiare il mondo tramite la valorizzazione del territorio, anche di luoghi non cuneesi, tramite le gite "narrative", delle vere e proprio visite "esperienze", tra cui per l'anno prossimo ricordiamo quella a Baraggia, la famosa "Savana del Piemonte", e al Palazzo dei Principi di Masserano nel biellese.

[La bellezza del Palazzo dei Principi di Masserano]

[Baraggia, la "Savana del Piemonte"]
Inoltre, al termine dell'incontro, gli interessati hanno potuto ricevere informazioni sul tesseramento 2026, nonché sui vantaggi riservati agli iscritti FAI per l'accesso ai Beni nazionali.






