La tendenza allo spopolamento montano ha portato politica e associazioni a intraprendere misure per contenere e invertire il fenomeno. In questo senso le iniziative recentemente assunte da Atl e Confcommercio della provincia di Cuneo.
Contro la desertificazione commerciale si è focalizzata l'attenzione dell'associazione dei commercianti della Granda, che presentando il proprio piano triennale ha comunicato l'intenzione di costituire un tavolo permanente con Provincia, Comuni più grandi e unioni dei Comuni.
Ma è l'iniziativa “Press to Help” di Atl del Cuneese, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero e Tecno World Group ad aver indotto un nostro lettore – operatore dell'accoglienza turistica e gestore di un'attività storica risalente al 1896 – a formulare sul tema alcune riflessioni critiche.
Il servizio introduce un sistema innovativo di assistenza turistica da remoto consolidando il ruolo di i-Gate. Grazie al nuovo pulsante, il turista può attivare direttamente dall’isola digitale una chiamata con l’operatore dell’Ufficio Turistico dell’Atl del Cuneese e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. La piattaforma i-Gate consente all’operatore di visualizzare in tempo reale da quale isola e da quale Comune proviene la richiesta.
Nell'investimento in tecnologia e innovazione vede una forma alternativa di abbandono e non di risposta all'attualità, dimostrandosi secondo il suo ragionamento un controsenso rispetto alle politice di contenimento delle desertificazione commerciale.
“Si accentrano gli Uffici Turistici Territoriali o IAT nel capoluogo provinciale – analizza - , sicuramente con una capillare assistenza da remoto, ma non potenziando personale in loco a ciò preposto ed all’occasione formato e preparato. Certamente si abbattono i costi di gestione di tale servizio con persone e/o punti di Info, ma anziché dare buon esempio a rimanere sul campo, per garantire un servizio prezioso ed un punto di riferimento per il territorio, dando preziose Informazioni Turistiche delle località presidiate, loro cosa fanno?
Pensano a rendere gli uffici virtuali e concentrano il tutto comodamente a Cuneo.
Per tale servizio – prosegue -, garantito sì da remoto, ritengo che oggi giorno basta consultare semplicemente Google, o ancor di più navigare su di un sito gestito da AI (Intelligenza Artificiale) per avere le stesse e puntuali indicazioni.
A questo punto, consiglio vivamente a costoro di standardizzare ed ampliare tale modalità da remoto anche per altri usi e/o settori ritenuti essenziali – aggiunge provocatorio -, come ad esempio: garantire il servizio religioso delle sante messe (sempre da remoto a orari prestabiliti), il consulto e/o visite mediche o con specialisti a distanza, l’installare dei distributori automatici di bevande, tramezzini e cibi precotti da consumare e/o gustare al momento opportuno, distributori automatici di confezioni monouso di derrate alimentari, per prodotti da forno e da pasticceria, per i medicinali da banco, e così per i tabacchi, per i giornali o riviste. Il tutto sull’uscio dei nostri locali sfitti e disabitati.
Evviva il mondo tecnologico, virtuale che è e che sarà sempre più rivolto a tali comodità proiettate verso il futuro.
Quindi – conclude - il nostro scopo di presidiare e offrire servizi all’intera vallata viene così sminuito e pertanto così facendo ritengo sempre più inutile oltre ad essere antieconomico avere attività commerciali in loco, e loro, più che premiare ed incentivare chi fatica da anni giornalmente col garantire oltre ad un servizio anche una certa vitalità ai borghi sempre più isolati, pensano che da remoto si possa garantire ugualmente gli stessi servizi e/o benefici privando del contatto umano le Terre Alte.
Se questo è il futuro per aiutare le Terre Alte, scusate il disturbo”





