Ieri, a Cuneo, presso la Sala CDT, si è riunito il Comitato cuneese per il NO al Referendum.
L'obiettivo è quello di allargare il più possibile la partecipazione al voto sul referendum giustizia.
Questo il commento del segretario provinciale della Cgil Piertomaso Bergesio: "La riforma Nordio si propone di modificare la Carta Costituzionale andando a incidere in maniera importante sull'equilibrio dei poteri legislativo, esecutivo e giudiziario. Purtroppo non avrà nessun effetto positivo sui tempi e sull'equità della giustizia. Non riguarda il miglioramento delle condizioni di cittadinanza per i quali servirebbero investimenti per adeguare gli organici delle cancellerie dei tribunali e delle forze dell'ordine (sistematicamente tagliati in ogni manivra di bilancio).
Riguarda invece il rapporto tra magistratura e politica (o parte di essa), con quest'ultima che ancora una volta pensa che il principio che la legge è uguale per tutti non debba valere per chi ha la responsabilità e l'onore di rappresentare le Istituzioni e che più di altri deve essere doverosamente controllato e verificato da un potere giudiziario effettivamente autonomo e indipendente.
La politica agisce in nome e per conto di cittadine e cittadini che contribuiscono con il loro lavoro alle risorse e al funzionamento dello Stato e che hanno la necessità di sapere che le proprie tasse vengono amministrate in maniera corretta e trasparente.
Il Comitato organizzerà iniziative pubbliche, volantinaggi, punti informativi nelle città della provincia per spiegare le vere ragioni della Riforma Nordio e per ricordare a tutt* l'importanza di partecipare al voto.
Stamattina è stata organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Cuneo, per chiedere al Governo che anche i fuorisede possano votare, possibilità al momento non contemplata o, comunque, non chiarita.






