Non si interrompe la striscia negativa della Honda Cuneo Granda Volley, che nell'anticipo della nona giornata ha ceduto per 0-3 alla Eurotek Laica UYBA.
Per le Gatte di Salvagni è il quarto ko consecutivo, che va ad aggiungersi a quello subiti con Firenze, San Giovanni in Marignano e Milano.
Non sono bastati i quasi 2800 tifosi per infiammare le biancorosse: per loro, ancora una prestazione sottotono, con tanti errori in tutti i fondamentali, -4 la differenze tra punti vinti e persi a fine match contro il +33 di Busto, e molta difficoltà ad opporsi alle bocche di fuoco della UYBA, servite egregiamente da una super Seki che ha orchestrato al meglio i suoi attaccanti.
Un risultato che complica la corsa salvezza: bisognerà attendere i risultati delle gare di oggi, ma la strada si fa sicuramente più in salita.
A preoccupare è stato soprattutto l'atteggiamento delle Gatte: spente e assenti per i primi due set, sopraffatte dal gioco delle Farfalle e solo una reazione nel terzo parziale, caratterizzato però da tanti errori al servizio, ben 8, e errori diretti in attacco quando più contava. Anche tanti i muri subiti, ben 9 contro i 4 messi a segno.
Ha commentato così coach Salvagni a fine partita: "Ormai l'orologio è arrivato alla fine, mancano quattro partite. È inutile che ci nascondiamo dietro a tanti discorsi filosofici. È un momento di responsabilità e la pressione è tantissima, ma è giusto che sia così. Questa era una partita importante e la società ha creato un clima incredibile, ci hanno sospinto dall'inizio alla fine. Bisogna sfruttare queste opportunità dal punto di vista tecnico e mentale. Potevamo perdere, ma non regalare due set con questo atteggiamento tecnico e non agonistico, sapevamo quello che ci aspettava. È inutile che sprechiamo tante parole in settimana, è l'ora dei fatti".
"Qualcuno è stato di più in partita ma i giocatori devono pensare non a chi gioca ma a come gioca. Il problema è che chi è in campo in quel momento deve dare un apporto positivo alla squadra. Possiamo fare 200 cambi, ognuno di loro ha la responsabilità di essere protagonista. Lo deve ai nostri tifosi e al nostro club. Il problema non è gioco io o giochi te, ma deve essere gioco bene o gioco male".
E sulla prestazione: "Stasera è mancato l'attacco. Abbiamo avuto due attaccanti col 9%, è impossibile giocare a pallavolo. Noi sapevamo che Busto era una squadra straordinaria in difesa e avevamo studiato un sistema per poterle contrastare. Siamo usciti da quel sistema e ci siamo rifugiati in quello che sappiamo fare ma che non è adatto contro questo tipo di squadra. È mancata la lucidità di uscire dalla nostra comfort zone tecnica contro un avversario con pregi e difetti. Non siamo riusciti a sfruttare i loro difetti".
Ieri sera per la Gatte anche tanta fatica a muro: "Difficilissimo leggere Seki e Parra gioca una palla velocissima. Però è anche vero che se riesci a tenere il cambio palla e giochi una palla per uno, è più semplice, obblighi l'avversario a trovare soluzioni diverse e a sbagliare. Se invece fanno punto sempre, trovano più soluzioni e diventa davvero difficile leggere la partita. Uno deve stare nella partita con i denti, se avessimo giocato come il terzo set magari un parziale lo avremmo vinto e sarebbe stata una partita diversa".
Ora però le biancorosse dovranno essere brave a non rimuginare su questa giornata ma a guardare avanti e alle partite che restano. Il prossimo sarà un appuntamento tostissimo, contro la Reale Mutua Fenera Chieri 76, autrice di una strabiliante stagione. Un campo difficile, ma le Gatte potranno e dovranno tirare fuori il massimo in vista del prossimo match casalingo. Appuntamento quindi a domenica 8 febbraio a Chieri. Inizio alle 16:00.





