Giovedì 29 gennaio si sono riuniti, presso la sede del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ad Alba, i sottoscrittori del Protocollo d'Intesa per la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nei territori di Alba, Langhe Roero.
Il documento, siglato in Prefettura lo scorso 17 settembre, vede in prima linea, lo stesso Ufficio Territoriale di Governo, la Regione Piemonte, i Comuni del territorio e le Unioni di Comuni, la Camera di Commercio di Cuneo, il Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali.
Questo importante atto è necessario per costituire un sistema strutturato di attori e interventi, al fine di contrastare lo sfruttamento lavorativo nel settore vitivinicolo nel territorio.

La riunione, tenutasi presso l'Aula Magna dell'Università di viticoltura ed enologia di Alba, è stata l'occasione per ufficializzare la sottoscrizione del Protocollo anche da parte della Fondazione degli Industriali di Cuneo, rappresentata dalla presidente Giuliana Cirio. La Fondazione, attraverso il suo ruolo cardine nel tessuto socio-produttivo, intende partecipare attivamente al progetto di alto valore sociale, sostenendone lo sviluppo del mercato del lavoro buono e la valorizzazione della dignità dei lavoratori.
L'incontro si è aperto con la presentazione dell'iniziativa del prefetto di attivazione di un sistema di adesione, da parte dei cosiddetti contoterzisti (cooperative, imprese individuali e società) e degli imprenditori della filiera vitivinicola, ad un percorso di legalità tramite il rilascio, a seguito di specifica richiesta ed istruttoria, di una "certificazione etica" che garantisca condizioni di lavoro regolari, tramite la verifica della corretta e piena applicazione del CCNL, e di condizioni di vita dignitose e che sia, al tempo stesso, strumento di prevenzione e contrasto al caporalato e ad ogni forma di sfruttamento lavorativo. Questa è senz'altro la prima finalità.
Una seconda finalità dell'iniziativa è quella di creare uno strumento di supporto per le aziende vitivinicole, valorizzando la sostenibilità come leva competitiva di un territorio di altissimo pregio, nonché di promuovere una filiera vitivinicola trasparente, responsabile socialmente e sostenibile anche da un punto di vista etico.

La cornice giuridica della proposta è il Protocollo sottoscritto con la Camera di Commercio di Cuneo che permette all'ufficio antimafia della Prefettura, alle Forze di Polizia e all'Ispettorato del Lavoro di utilizzare gli avanzati applicativi di Infocamere, interrogando il relativo sistema informatico. In particolare, si prevede l'istituzione presso la Camera di Commercio di un elenco dei contoterzisti agricoli virtuosi, dal quale le aziende vitivinicole committenti si impegnano, tramite la sottoscrizione di apposito addendum al protocollo, a selezionare i fornitori qualificati.
Lo schema della "certificazione etica" prevede una richiesta di adesione ad un percorso di legalità mediante una domanda di iscrizione all'elenco da parte delle aziende registrate come contoterziste, che saranno sensibilizzate al riguardo dalla Prefettura e dalla Camera di Commercio. Iscrizione, con rinnovo annuale, subordinata all'accertamento della regolarità dell'attività di intermediazione, a seguito di apposita istruttoria di accertamento di precipui requisiti: tra questi si ricordano l'assenza di precedenti penali specifici circostanziati nel tempo, la regolarità contributiva delle imprese contoterziste-DURC regolare, la sottoscrizione e il rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento e l'assenza di procedure fallimentari in atto.
Le aziende vitivinicole si impegnano, tramite il Consorzio di Tutela che sottoscrive un addendum al Protocollo d'Intesa, a richiedere la manodopera di cui necessitano alla Camera di Commercio.

L'iniziativa ha riscosso condivisione generale tra i partecipanti.
La Regione Piemonte, al riguardo, ha manifestato la disponibilità a lavorare congiuntamente per l'attuazione di uno strumento di "certificazione" delle imprese operanti nella gestione di lavori agricoli per conto terzi nel territorio di riferimento ed ha proposto di integrare lo schema prevedendo meccanismi premiali nei confronti degli aderenti all'iniziativa, anche solo in termini reputazionali.
Giuliana Cirio, nella duplice veste di presidente della Fondazione Industriali e di direttore generale di Confindustria Cuneo, ha valutato con grande favore la proposta, ritenendola un modello che dimostra come la trasparenza preventiva e la selezione qualificata degli operatori possano rappresentare uno strumento concreto di tutela del mercato e della legalità. Un modello avanzato di contrasto allo sfruttamento lavorativo, capace di tutelare concretamente i lavoratori e, al contempo, di valorizzare le imprese che operano correttamente. Quale rafforzamento dell'impostazione ha suggerito di estendere la certificazione anche alle aziende utilizzatrici, creando un vero e proprio sistema di certificazione di filiera nonché l'avvio di un tavolo tecnico ristretto, composto da pochi soggetti qualificati, incaricato di definire i requisiti di certificazione su due livelli: requisiti di legalità e requisiti etici e di qualità del lavoro.
Nel corso dell'incontro sono stati, altresì esaminati gli spunti operativi suggeriti dal sindaco del Comune di Mango in tema di abitare dignitoso e dal Presidente Confagricoltura di istituzione di un sistema di trasporto dedicato.

Così ha commentato il prefetto, Mariano Savastano: "II nostro obiettivo è creare un efficace strumento di contrasto e di prevenzione del fenomeno del caporalato e ogni forma di sfruttamento del lavoro in agricoltura, contribuendo a garantire condizioni di lavoro regolari e di vita dignitose. Per raggiungerlo è fondamentale calarsi nel territorio e valorizzarne il 'lavoro buono'. Lo scopo della 'certificazione etico-giuridica' che la Prefettura ha proposto non è quello di schedare qualcuno. Vogliamo valorizzare chi sceglierà di aderire alla piena legalità e incoraggiare e sostenere un sistema di legalità concreto.
La riunione di oggi si è svolta, tra l'altro, presso l'Aula Magna dell'Università di viticoltura ed enologia: un simbolo della sinergia, essenziale, che alimenta i rapporti tra mondo accademico, il tessuto economico, sociale e produttivo e quello delle istituzioni".
Il prefetto ha chiuso la mattinata di lavoro sottolineando come questa sia un'operazione culturale che favorirà la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile.







