Attualità - 29 gennaio 2026, 18:01

Coldiretti Cuneo plaude al protocollo contro il caporalato nel comparto vitivinicolo di Alba, Langhe e Roero

Incontro ad Alba con il prefetto: nasce la certificazione etica per le imprese virtuose. Nada e Goffredo: "Urgenza di rispondere ai reali fabbisogni delle aziende. Indispensabile affrontare questione alloggi per i lavoratori"

Enrico Nada, presidente Coldiretti Cuneo

Enrico Nada, presidente Coldiretti Cuneo

Coldiretti Cuneo esprime apprezzamento per l’incontro che si è tenuto nella mattinata di oggi, giovedì 29 gennaio, presso la sede del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ad Alba, nell’ambito del Protocollo d’Intesa per la prevenzione delle situazioni di sfruttamento lavorativo nei territori di Alba, Langhe e Roero.

Il Protocollo, siglato in Prefettura da Coldiretti lo scorso 17 settembre, è finalizzato a costruire un sistema strutturato di attori e interventi per contrastare in modo efficace lo sfruttamento lavorativo nel settore vitivinicolo di un territorio di altissimo pregio.

Apprezziamo l’intervento del Prefetto per la sua pragmaticità su un tema centrale – ha sottolineato nel suo intervento in aula Cesare Gilli, segretario di Zona Coldiretti Alba –. La sostenibilità etica è da sempre una nostra battaglia, chiediamo reciprocità delle regole non solo sul piano economico, ma anche su quello etico. Il comparto vitivinicolo, oltre alle sue eccellenze, deve fondarsi su una sostenibilità ambientale, etica ed economica”.

Nel corso dell’incontro è stata illustrata l’iniziativa del Prefetto che prevede l’adesione volontaria di contoterzisti e imprenditori della filiera vitivinicola a un percorso di legalità, con il rilascio di una “certificazione etica” volta a garantire il rispetto del CCNL e condizioni di lavoro e di vita dignitose, come strumento di prevenzione del caporalato e di ogni forma di sfruttamento. L’obiettivo è anche quello di sostenere le aziende, valorizzando la sostenibilità etica come elemento competitivo e promuovendo una filiera trasparente e socialmente responsabile.

Tra i nodi evidenziati da Coldiretti Cuneo restano centrali i temi della disponibilità di manodopera e dell’ospitalità della forza lavoro. “La manodopera è una criticità che non riguarda soltanto l’agricoltura, ma che diventa sempre più urgente. Per questo ribadiamo la necessità di superare il meccanismo del click day, che non risponde ai reali fabbisogni delle imprese – dichiarano Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, e Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo –. Altro aspetto fondamentale è quello dell’ospitalità della forza lavoro. È indispensabile poter ricorrere a fondi dedicati, come suggerito anche dal sindaco di Mango. Una richiesta che Coldiretti ha già avanzato due anni fa, a Roma, per il recupero di strutture dismesse da destinare ad alloggi dignitosi per i lavoratori, nell’ottica di una filiera davvero sostenibile e responsabile”.

cs

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