Agricoltura - 27 gennaio 2026, 10:03

Apicoltura in crisi: in Piemonte perse quasi 35 mila colonie. In Granda sono attivi 1.700 apicoltori

Il censimento 2025 conferma il calo degli alveari, con una perdita superiore ai 50 milioni di euro di valore ecosistemico. Crescono i costi, calano i ricavi: a rischio la sostenibilità del settore

Apicoltura in crisi: in Piemonte perse quasi 35 mila colonie. In Granda sono attivi 1.700 apicoltori

Sono stati resi pubblici i dati ufficiali del censimento nazionale degli alveari per l’anno 2025, che confermano una fase di forte difficoltà per il settore apistico italiano e piemontese.

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A livello nazionale risultano censiti 77.449 apicoltori, in lieve aumento rispetto al 2024 (+488), mentre il numero complessivo delle colonie scende a 1.701.845, con una perdita di 8.717 alveari in un solo anno.

Il Piemonte, pur confermandosi la prima regione apistica d’Italia, registra segnali preoccupanti: gli apicoltori censiti sono 7.119 (-52 rispetto al 2024) di cui 1.700 attivi nella nostra provincia. Le colonie sono 215.564, in calo di 5.642 unità rispetto all’anno precedente.

Secondo le recenti analisi economiche condotte dal DISAFA – Università degli Studi di Torino, il comparto apistico piemontese è gravemente penalizzato dall’aumento dei costi di produzione, a fronte di ricavi non più sufficienti a garantire la sostenibilità economica delle aziende. Una situazione che mette a rischio la continuità produttiva e occupazionale di molte realtà del settore.

Lo studio ribadisce tuttavia il ruolo strategico dell’apicoltura per il sistema agricolo e ambientale. In particolare, il servizio ecosistemico di impollinazione fornito dalle api ha un valore economico stimato in oltre 300 milioni di euro annui per il Piemonte e oltre 2,5 miliardi di euro a livello nazionale, un valore nettamente superiore a quello delle sole produzioni apistiche dirette.

Le principali cause della crisi sono riconducibili ai cambiamenti climatici, alle morie di api legate alla diffusione di sostanze tossiche nell’ambiente, alla pressione di parassiti e patogeni e alla concorrenza sleale nel mercato dei prodotti dell’alveare.

Tra il 2017 e il 2025, solo in Piemonte sono state perse 34.904 colonie di api, pari a oltre 50 milioni di euro di valore ecosistemico. Una perdita economica e ambientale che rappresenta un grave segnale d’allarme e che richiede interventi urgenti e coordinati a tutela del settore e dell’intero sistema agro-ambientale.

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