Attualità - 23 gennaio 2026, 10:14

Alba: Renato Moscone, dall'incidente in moto al ruolo di tedoforo

“Per me è stato un momento molto importante. È strano pensare di aver fatto una cosa del genere, dopo quello che mi è successo poco più di un anno fa”

Renato Moscone

Renato Moscone

C’era anche Renato Moscone, classe 1970 e residente a Serralunga d’Alba, tra i protagonisti della staffetta della fiamma legata ai Giochi invernali 2026, che nei giorni scorsi ha attraversato le vie di Alba.

Per me è stato un momento molto importante” – racconta Renato – “È strano pensare di aver fatto una cosa del genere, dopo quello che mi è successo poco più di un anno fa”.

La vita di Renato è infatti cambiata il 21 novembre 2024, giorno del suo incidente, a seguito del quale ha perso la gamba sinistra. “Moto, sci e nuoto sono sempre state le mie più grandi passioni, ma quel giorno tutto è cambiato”, continua.

Nei mesi successivi, grazie anche al supporto della sua compagna Sara, Renato ha affrontato con determinazione il percorso di recupero, decidendo di non arrendersi. Nel suo cammino di riabilitazione si è rivolto a un centro ortopedico specializzato di Torino, l’Officina Ortopedica Maria Adelaide, per l’applicazione di una protesi che gli permettesse di camminare con maggiore sicurezza e autonomia.

Con impegno e costanza, giorno dopo giorno, Renato ha ritrovato fiducia e motivazione, fino a raggiungere un traguardo per lui inatteso: partecipare come tedoforo a uno degli eventi simbolo dei Giochi invernali ospitati in Italia nel 2026.

Sono veramente orgoglioso di quello che ho fatto – conclude – e oggi mi sento più fiducioso verso il futuro. Spero di riuscire a tornare a fare tutto quello che facevo prima dell’incidente. Ce la metterò tutta”.

cs

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