C’era anche Renato Moscone, classe 1970 e residente a Serralunga d’Alba, tra i protagonisti della staffetta della fiamma legata ai Giochi invernali 2026, che nei giorni scorsi ha attraversato le vie di Alba.
“Per me è stato un momento molto importante” – racconta Renato – “È strano pensare di aver fatto una cosa del genere, dopo quello che mi è successo poco più di un anno fa”.
La vita di Renato è infatti cambiata il 21 novembre 2024, giorno del suo incidente, a seguito del quale ha perso la gamba sinistra. “Moto, sci e nuoto sono sempre state le mie più grandi passioni, ma quel giorno tutto è cambiato”, continua.
Nei mesi successivi, grazie anche al supporto della sua compagna Sara, Renato ha affrontato con determinazione il percorso di recupero, decidendo di non arrendersi. Nel suo cammino di riabilitazione si è rivolto a un centro ortopedico specializzato di Torino, l’Officina Ortopedica Maria Adelaide, per l’applicazione di una protesi che gli permettesse di camminare con maggiore sicurezza e autonomia.
Con impegno e costanza, giorno dopo giorno, Renato ha ritrovato fiducia e motivazione, fino a raggiungere un traguardo per lui inatteso: partecipare come tedoforo a uno degli eventi simbolo dei Giochi invernali ospitati in Italia nel 2026.
“Sono veramente orgoglioso di quello che ho fatto – conclude – e oggi mi sento più fiducioso verso il futuro. Spero di riuscire a tornare a fare tutto quello che facevo prima dell’incidente. Ce la metterò tutta”.





