Agricoltura - 23 gennaio 2026, 14:28

Coldiretti Cuneo: intesa con Anci per rafforzare qualità del cibo, educazione alimentare e sviluppo dei territori

Più prodotti locali nelle mense pubbliche e percorsi educativi per contrastare il consumo di cibi ultra-formulati

A siglare l'intesa il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, a sinistra, e il sindaco di Pisa e delegato nazionale Anci per l’agricoltura Michele Conti (foto Coldiretti)

A siglare l'intesa il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, a sinistra, e il sindaco di Pisa e delegato nazionale Anci per l’agricoltura Michele Conti (foto Coldiretti)

Valorizzare le produzioni nazionali, tutelare i territori e promuovere modelli alimentari sani e sostenibili. Sono questi gli obiettivi del Protocollo d’Intesa firmato nella giornata di ieri da Coldiretti e Anci a Roma, che avvia una collaborazione strutturata tra Comuni italiani e mondo agricolo. L’accordo riconosce all’agricoltura un ruolo multifunzionale nella tutela del paesaggio, della salute dei cittadini e della coesione sociale, attribuendo ai Comuni un ruolo chiave come presidio di comunità. Coldiretti e Anci concordano sulla necessità di un confronto periodico per approfondire tematiche di comune interesse, al fine di fornire indicazioni applicative omogenee, su tutto il territorio nazionale, di disposizioni di interesse per le imprese agricole e di competenza dei Comuni. Particolare attenzione sarà rivolta alla normativa in materia di tassa sui rifiuti (TARI), in considerazione delle peculiarità dell’attività delle imprese agricole e dei rifiuti da esse prodotti.

Tra gli assi principali del Protocollo figura la ristorazione collettiva, con l’impegno ad aumentare, nelle mense pubbliche e scolastiche, l’utilizzo di prodotti Made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte. In questa direzione sarà previsto il supporto ai Comuni nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri di qualità, trasparenza e origine nelle forniture. Una misura sostenuta anche dalla richiesta dei cittadini: secondo un’indagine Coldiretti/Censis, solo il 38% ritiene adeguate le informazioni oggi disponibili nelle mense e l’86% chiede più alimenti freschi e di stagione.

Accanto alle mense, il Protocollo dedica un capitolo all’educazione alimentare, con iniziative rivolte soprattutto ai più giovani per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-formulati, tema su cui Coldiretti ha più volte lanciato l’allarme. Le attività comprendono percorsi didattici, laboratori e progetti territoriali che rafforzeranno il rapporto tra scuola, famiglie e produttori agricoli.

“La firma di questo Protocollo rappresenta un passaggio importante perché unisce due realtà che operano quotidianamente al servizio delle comunità, come gli agricoltori e i Comuni. Un accordo che ci permetterà di sostenere e facilitare l’attività delle aziende anche su temi normativi come, ad esempio, la questione della TARI. L’alleanza mette al centro il cibo, la salute dei cittadini consumatori e la tutela dei territori, riconoscendo la funzione sociale ed economica dell’agricoltura italiana”, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.

“Con questo accordo lavoriamo per portare più prodotti locali e di qualità nelle mense pubbliche, rafforzare l’educazione alimentare dei giovani e contrastare modelli alimentari basati su prodotti ultra-formulati privi di valore nutrizionale. Tra i progetti che sosteniamo va in questa direzione, ad esempio, Ortofrutta di qualità della Camera di Commercio di Cuneo, che certifica aziende impegnate in produzioni responsabili e sicure, a tutela del consumatore e dell’ambiente”, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.

C. S.

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