Attualità - 22 gennaio 2026, 06:07

Popolazione, se anche gli stranieri fanno meno figli: in Langhe e Roero nuovi nati passati da 16 a 10 ogni mille abitanti

Parla straniero l’11,3% della popolazione nei 75 Comuni dell’Asl Cn2. Età media più bassa di dieci anni, in quattro casi su dieci si tratta di cittadini da Stati dell’Unione Europea

Studenti stranieri partecipano al progetto Lavoro Senza Confini promosso dalla Fondazione Gianolio e da Apro Formazione

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Poco meno di 20mila persone: un numero sostanzialmente stabile e attestato attorno all’11,3% della popolazione totale, anche se si fa sempre più significativa la percentuale di quanti vengono defalcati dalla categoria per avere intanto acquisito la cittadinanza italiana: il 7,2% del totale nel 2022, il 6.8% nel 2023 e il 3,8% nel 2024.

Sono gli stranieri sul territorio di Langhe e Roero, così come descritti nell’ampio e dettagliato capitolo che l’edizione 2025 del "Bollettino Epidemiologico e Prospettive di Sanità Pubblica (BE.PSP)" dell’Asl Cn2 dedica alla demografia sul territorio albese e braidese.

Si apprende così che, se nel periodo 2013-2024 la popolazione totale residente nel territorio di competenza dell’Asl Cn2 è passata da 171.808 a 168.764 residenti, con una perdita complessiva di oltre 3.000 abitanti, pari a circa l’1,8% del totale, anche quella degli stranieri è in realtà diminuita, passando da 19.795 del 2013 agli attuali 19.119 iscritti alle anagrafi dei 75 comuni facenti capo all’azienda sanitaria.

NATALITÀ IN CALO

Una delle principali tendenze che si osserva è la costante riduzione dei nati da genitori stranieri, passati dal 16,2 x 1.000 abitanti del 2013 al 10,0 x 1.000 abitanti nel 2024, indicativa di un progressivo calo della natalità. "Parallelamente – si legge nel rapporto – aumenta la quota di iscritti dall’estero, che supera il 50% nel 2023-2024".

IN MEDIA DIECI ANNI IN MENO

Altra evidenza, una struttura per età della popolazione dei residenti stranieri nel territorio della Asl Cn2 decisamente più giovane di quella generale, con quasi metà della popolazione (48,4%) concentrato nella fascia di età 15-44 anni e il 7,5% nella fascia di età da 65 e più anni.

L’età media complessiva è di 37 anni (35 anni per i maschi e 38 anni per le femmine), mentre quella generale risulta di 45 anni per i maschi e di 48 anni per le femmine.

40% DA PAESI UE

Sulla base dei dati relativi al 2023 (fonte PiSta) la zona di provenienza prevalente è l’Unione Europea (40,8%), seguita dall’Europa centro-orientale (27,4%) e dall’Africa settentrionale (13,6%).

PER GENERE

Le differenze di genere sono marcate in alcune aree: netta prevalenza maschile tra i provenienti da Africa occidentale (74,9%), Africa orientale (71,4%) e Asia centro-meridionale (66,5%). Al contrario, prevalgono le donne tra i cittadini di America centro-meridionale (67,8%) e America settentrionale (70,8%). Europa centro-orientale e Asia orientale risultano sostanzialmente equilibrate.

A SCUOLA

Con riguardo alla popolazione scolastica si rileva gli alunni stranieri rappresentano complessivamente il 14,1% della popolazione 0-18 anni. Tale presenza non compensa tuttavia la riduzione dei nuovi nati, con conseguente contrazione prevista degli studenti in ingresso nella scuola primaria nei prossimi anni.

E. M.

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